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15 Dicembre 2023

Detassazione, bonus e sconti: i nuovi provvedimenti per lavoratori e imprese

Ci sono diverse misure in vigore o allo studio su cui è diretta l’attenzione di imprese e lavoratori e riguardano provvedimenti a sostegno dei consumi, agli interventi sulla detassazione in busta paga, oltre al Decreto Anticipi

di Francesca Giani


Detassazione, bonus e sconti: i nuovi provvedimenti per lavoratori e imprese

Dai provvedimenti a sostegno dei consumi, agli interventi sulla detassazione in busta paga sono diverse le misure in vigore o allo studio su cui è diretta l’attenzione di imprese e lavoratori. Intanto, ha ricevuto l’ok definitivo anche alla Camera il cosiddetto Decreto Anticipi, che viene convertito definitivamente in legge e che contiene alcune norme che hanno ricadute sul settore.

Iva agevolata su alcuni prodotti: ok definitivo al Decreto anticipi
Il provvedimento, che è collegato alla legge di bilancio, ha avuto 87 voti favorevoli, 46 contrari e nessun astenuto. Diverse le novità introdotte in tema di sanità e, in riferimento al settore, va ricordata l’applicazione dell’aliquota agevolata Iva al 10% agli integratori alimentari, al posto del 22%. Nella misura sono ricomprese tutte le preparazioni alimentari, esclusi gli sciroppi di qualsiasi natura. Viene poi incrementato di 50 milioni di euro il Fondo indennizzi per soggetti danneggiati dalle vaccinazioni obbligatorie e di 5 milioni di euro, per l’anno 2023, il limite complessivo di spesa per il bonus psicologo che arriva quindi a 10 milioni, così da garantire un aiuto fino a 1.500 euro, dai 600 precedenti, per chi ha Isee sotto 50mila euro.
Un punto riguarda anche le “Disposizioni relative agli aromi destinati ai prodotti liquidi da inalazione”, per le e-cig. A partire dal primo maggio 2024 i prodotti privi di nicotina, anche non direttamente vaporizzabili, destinati ad essere utilizzati come componenti della miscela liquida idonea alla vaporizzazione e che sono volti a conferire un odore o un gusto ai prodotti liquidi da inalazione senza combustione infatti saranno equiparati, dal punto di vista dell’imposizione fiscale e della commercializzazione, ai prodotti da inalazione senza combustione contenenti nicotina e tassati con una imposta al consumo del 10%. Inoltre, “con determinazione del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli è stabilito un congruo termine per lo smaltimento delle scorte che risultino non conformi alle disposizioni del presente articolo; tale termine non può essere inferiore a tre mesi, decorrenti dalla data di adozione della predetta determinazione, per lo smaltimento delle scorte detenute da importatori, produttori e distributori e non può essere inferiore a sei mesi, decorrenti dalla medesima data di adozione, per lo smaltimento delle scorte presenti nelle rivendite di generi di monopolio, negli esercizi di vicinato autorizzati, nelle farmacie e nelle parafarmacie nonché in altri esercizi di vendita”.
Previsto poi un supporto anche per i contribuenti dei Comuni toscani colpiti dall’alluvione per il quali è sospeso il pagamento di tasse e contributi che hanno scadenza tra il 2 novembre e il 17 dicembre. I versamenti possono essere effettuati entro il 18 dicembre 2023, senza sanzioni.

Gli interventi per i lavoratori e la platea di beneficiari
È invece in vigore dal 10 dicembre, il Nuovo Decreto Energia (D.L. n. 181/23) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (n. 287 del 9 dicembre 2023). Il provvedimento contiene, tra le altre disposizioni, misure per sostenere le imprese a forte consumo di energia e in materia di ricostruzione nei territori colpiti dagli eventi eccezionali che si sono verificati a partire dal 1° maggio 2023. Ma, sono diverse le misure a favore di imprese e lavoratori che sono allo studio nella Manovra 2024. In particolare, un intervento su cui è alta l’attenzione è il taglio del cuneo e dell’Irpef, che vale circa 15 miliardi per il 2024. Il taglio al cuneo, nello specifico, è, di fatto, una conferma di quanto già in vigore da luglio: decontribuzione di 7 punti per i redditi fino a 25mila euro lordi annui e 6 punti fino a 35 mila euro. Lo sconto comunque non si applica più come nelle precedenti versioni alla tredicesima. A beneficiarne saranno 13,8 milioni di dipendenti privati e pubblici, con un vantaggio medio massimo stimano in 100 euro netti al mese.

Taglio Irpef, deduzione Ires e bonus mamme
Per quanto riguarda invece il taglio dell’Irpef si prevede l’accorpamento del primo e del secondo scaglione e l’estensione della prima e più bassa aliquota del 23% per i redditi compresi tra i 15mila ai 28mila euro. Restano invece le due successive aliquote al 35% e al 43%. Ma sul provvedimento c’è l’incognita dal 2025, su come trovare le coperture per renderla strutturale. Prevista poi anche la deduzione Ires al 120% alle imprese che assumono in modo stabile e senza licenziare e al 130% se dirette a donne, giovani, diversamente abili e detentori di reddito di cittadinanza.
Un ultimo aspetto riguarda il cosiddetto bonus mamme: la norma, in Manovra, consiste in una decontribuzione per le lavoratrici madri con almeno due figli, a partire dal prossimo gennaio. Si tratta di uno sconto sui contributi che vale per tutte le madri lavoratrici con due o più figli con contratti a tempo indeterminato, indipendentemente dal livello della retribuzione, con l’esclusione del lavoro domestico. Per chi ha tre o più figli è previsto un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo. Le mamme che usufruiranno della decontribuzione potrebbero essere circa 800 mila: di cui 600mila con due figli e 214 mila con tre o più figli. Si tratta del 27,8% delle madri lavoratrici dipendenti con almeno un figlio minore, il 10,0% delle donne lavoratrici dipendenti e l’8,4% delle donne occupate, secondo i dati Istat.    

TAG: BUSTA PAGA, BONUS, LAVORO, GOVERNO, IMPRESE, IVA

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