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13 Maggio 2024È stato siglato un protocollo d’intesa tra la Prefettura di Monza e Brianza e Federfarma, Assofarm e Ordine professionale per l’implementazione di sistemi di video sorveglianza all’avanguardia

In risposta a un bisogno di maggiore sicurezza di dipendenti, farmacisti e utenti spesso fragili, delle farmacie, la Prefettura di Monza e Brianza insieme alle associazioni territoriali di categoria Federfarma, Assofarm e Ordine professionale, hanno siglato oggi un protocollo d’intesa per l’installazione di sistemi di video sorveglianza più avanzati.
Migliorare la sicurezza nelle farmacie: riconoscimento facciale e registrazione continua
I numeri della provincia non indicazioni un’emergenza: nel 2021 le rapine sono state 7, nel 2022 12, nel 2023 se non contano 11, ma nella provincia ancora il 5% delle farmacie non videosorvegliate e solo il 37% di quelle che lo sono non è collegato direttamente alle centrali operative delle forze di polizia. “Non sono dati allarmanti – ha sottolineato il Prefetto, Patrizia Palmisani – Ma bastano per fare alzare la soglia di attenzione sul fenomeno. Dopo i provvedimenti presi con medici e infermieri, oggi sotto la lente di ingrandimento i farmacisti, che parteciperanno anche a dei corsi di formazione” ha aggiunto il Prefetto.
Il Protocollo sicurezza firmato oggi in prefettura dal prefetto Patrizia Palmisani e dai rappresentanti di Ordine dei Farmacisti Milano, Lodi, Monza e Brianza, Federfarma Milano-Lodi-Monza e Assofarm Lombardia, ha anche l’obiettivo di arrivare alla totalità delle farmacie sorvegliate da telecamere, possibilmente con un sistema collegato direttamente alle forze dell’ordine, per un monitoraggio in tempo reale. Secondo i termini del protocollo, infatti, le farmacie aderenti installeranno sistemi di video sorveglianza ad alta definizione, dotati di tecnologie avanzate di riconoscimento facciale e di registrazione continua direttamente collegati con le centrali operative delle Forze dell’Ordine. Questi sistemi permetteranno alle autorità di monitorare attentamente le attività all’interno e intorno alle farmacie, fornendo una deterrenza efficace contro atti criminali e facilitando le indagini in caso di incidenti.
Dissuasione di potenziali malintenzionati
L’implementazione di questi sistemi non solo aumenterà il livello di sicurezza per i dipendenti e i clienti delle farmacie, ma contribuirà anche a dissuadere potenziali malintenzionati, riducendo così il rischio di rapine e aggressioni. Inoltre, la registrazione delle attività sarà un prezioso strumento per le forze dell’ordine nell’identificazione e nell’arresto dei responsabili di atti criminali.
Palmisani ha spiegato che si tratta del primo protocollo del genere siglato a livello provinciale che “fa seguito a un accordo quadro nazionale risalente al 2010”. L’obiettivo è ovviamente quello di garantire innanzitutto la sicurezza dei farmacisti e dei loro collaboratori, oltre che della clientela, spesso utenza fragile: “Vogliamo fare sistema affinché tutti si sentano al sicuro” ha aggiunto Palmisani. Ma a disincentivare il rapinatore di turno dovrà essere anche il sempre più diffuso utilizzo dei pagamenti elettronici al posto del cash, altro obiettivo dell’accordo. Che prevede inoltre incontri con rappresentanti delle forze dell’ordine che istruiranno il personale delle farmacie sui comportamenti più adeguati da tenere in caso di rapine o comunque eventi violenti.
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