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sciopero

05 Novembre 2025

Sciopero farmacisti. Per il 6 novembre previsti 25 presidi in tutta Italia

Nella giornata di sciopero dei farmacisti dipendenti di farmacia privata proclamata dalle sigle confederali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs le articolazioni territoriali hanno promosso dei presidi davanti a sedi istituzionali e di categoria per chiedere la riapertura del tavolo negoziale per il rinnovo del Ccnl

di Redazione Farmacista33


farmacista braccia incrociate

Sarà una giornata di mobilitazione dei farmacisti di tutta Italia quella del 6 novembre. L'astensione per tutto il turno di lavoro sarà accompagnata da presidi, 25 quelli previsti dai sindacati davanti a varie sedi istituzionali e di categoria a sostegno del rinnovo del Contratto collettivo nazionale delle farmacie private. Da Milano alla Sicilia, dalla Sardegna alle Marche, le articolazioni territoriali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs saranno presenti per chiedere la ripresa del negoziato con Federfarma, dopo l’interruzione del tavolo nelle scorse settimane.

A Milano, i farmacisti terranno un presidio sotto la sede della Regione. “Chiediamo condizioni dignitose – dichiarano alcuni farmacisti a Il Giorno - anche a fronte del continuo aumento delle responsabilità e delle mansioni. Ci sono colleghi che stanno ricevendo pressioni sempre più spinte per vendere prodotti e raggiungere obiettivi, con dinamiche che stanno spingendo sempre di più la nostra professione sul lato commerciale”.
 “Il contratto collettivo nazionale è scaduto da oltre un anno – sottolinea Valeria Cardamuro (Uiltucs) – e chiediamo a Federfarma di tornare al tavolo”. I sindacati ricordano che “è tempo di dare pieno riconoscimento al personale il cui impegno è stato decisivo durante la pandemia”.

In Toscana, a Firenze è previsto un presidio regionale unitario in piazza Duomo, davanti alla sede della Regione. Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs sottolineano che “le farmacie private sono un presidio sanitario e sociale essenziale” e che la professionalità dei farmacisti rappresenta un riferimento per i cittadini. Per i sindacati sono state avanzate “proposte concrete e sostenibili per un rinnovo contrattuale che garantisca giusti adeguamenti salariali; migliore conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro; riconoscimento della professionalità, anche in relazione alla farmacia dei servizi; percorsi formativi volti a valorizzare le competenze del personale”. E chiedono a Federfarma di tornare al negoziato per un contratto che “rispecchi il valore reale della professione”.

A Reggio Emilia il presidio si terrà davanti alla Prefettura, con la partecipazione dei lavoratori di Parma e Piacenza. “Le farmacie private sono un presidio sanitario e sociale essenziale per il Paese – aggiungono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs – e il lavoro quotidiano di farmaciste e farmacisti va ben oltre la dispensazione dei farmaci. È un servizio di prossimità, di ascolto e di assistenza che merita rispetto, tutele e un riconoscimento adeguato. Federfarma deve tornare al tavolo di trattativa e riconoscere il valore reale della professione garantendo un contratto giusto, moderno e rispettoso” concludono i sindacati.

Anche in Umbria, lo sciopero sarà accompagnato da un presidio a Perugia davanti alla sede del Consiglio regionale. Le organizzazioni sindacati regionali affermano che si “continua a non riconoscere la necessità di adeguamenti retributivi e soluzioni normative coerenti con l’aumento del costo della vita e con il valore professionale dei farmacisti.” e che la proposta economica avanzata da Federfarma, pari a 180 euro lordi, è del tutto insufficiente, “poiché non adegua in alcun modo i salari all’inflazione e non riconosce il valore reale della professione, né il ruolo centrale che le farmacie private svolgono nel sistema sanitario nazionale”.

Nelle Marche il presidio è in programma davanti alla sede regionale di Federfarma ad Ancona. Filcams, Fisascat e Uiltucs Marche ricordano che in questa regione le farmacie sono state le prime in Italia ad avviare la sperimentazione della farmacia dei servizi e su 465 farmacie marchigiane, con circa 1.500 dipendenti complessivi, vi hanno aderito oltre 350, “ma resta insufficiente il riconoscimento economico per le prestazioni eseguite. Oltre 7.200 elettrocardiogrammi, 8.200 holter cardiaci, 5.300 holter pressori anche attraverso il convenzionamento con il sistema sanitario nazionale, oltre alle 6.000 dosi somministrate per i vaccini (Covid, antinfluenzale, Herpes Zoster, pneumococco e HPV) nelle prime settimane di ottobre. Per questo Filcams, Fisascat e Uiltucs chiedono che vengano riconosciute le nuove competenze e professionalità con un aumento retributivo dignitoso che tenga conto della formazione e dell'impatto dell'inflazione", proseguono i sindacati, chiedendo un rinnovo contrattuale "adeguato ai tempi sia in termini di salario che di riconoscimento delle competenze e di un'organizzazione del lavoro sostenibile".

 In Sicilia sono previste manifestazioni a Palermo, davanti alla Presidenza della Regione, mentre a Catania è in programma un corteo da piazza S. Domenico fino alla sede di Federfarma regionale. Le sigle regionali spiegano che lo sciopero arriva “a seguito dell’atteggiamento di chiusura da parte di Federfarma su riconoscimento degli aumenti salariali richiesti per il rinnovo contrattuale e su soluzioni normative che tengono conto dell’aumento del costo della vita, nonché delle professionalità e del contesto lavorativo delle farmacie. Le farmacie sono un presidio sociale e sanitario di prossimità importantissimo per il territorio regionale, basti pensare al ruolo di riferimento in tema di salute che svolgono anche nei centri abitati di piccole e medie dimensioni, dove spesso non è presente nemmeno il presidio della guardia medica”.
In occasione dello sciopero i dipendenti delle farmacie chiedono a Federfarma regionale di farsi parte attiva per la ricomposizione del tavolo nazionale di negoziazione per permettere una soluzione positiva della vertenza, così come chiedono alla Presidenza della Regione di sostenere le loro richieste, dato l’importante ruolo che nel tessuto sanitario regionale ricoprono i presidi delle farmacie.
“Basti pensare alla somministrazione dei vaccini antinfluenzali che vengono effettuate nelle farmacie in questo periodo”, sottolineano le organizzazioni Sindacali di categoria.

In Sardegna il presidio regionale si terrà sotto il Consiglio regionale a Cagliari. “Nel Paese dove gli stipendi sono crollati più che in tutta Europa a causa dell’inflazione, c’è ancora chi nega il rinnovo di contratti e salari e nel frattempo continua a incassare soldi pubblici dal governo nazionale”, dichiarano i segretari regionali Nella Milazzo (Filcams Cgil), Monica Porcedda (Fisascat Cisl) e Cristiano Ardau (Uiltucs Uil) riferendosi ai 50 milioni destinati a Federfarma.
Secondo i sindacati, dal 1° gennaio 2026 l’integrazione delle farmacie nel Servizio sanitario nazionale comporterà nuove responsabilità “senza significativi aumenti di stipendio, senza aggiornamenti normativi e riconoscimento delle professionalità. Un paradosso se si considera che in molti centri della Sardegna il farmacista è l’unico presidio sanitario stabile, spesso sostitutivo del medico di base. La farmacia è il primo sportello di salute per migliaia di persone: chi ci lavora merita dignità salariale e contrattuale”.

Questi i principali presidi annunciati dalle sigle

Abruzzo: L’Aquila – Palazzo dell’Emiciclo (Consiglio Regionale), ore 10:30
Basilicata: Matera – Via XX Settembre (Prefettura), ore 9:30
Calabria: Reggio Calabria – Piazza Italia (Prefettura), ore 11
Campania: Napoli – Via Toledo 156 (Federfarma Napoli), ore 11
Emilia-Romagna: Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Cesena e Rimini (davanti a sedi Federfarma e Prefetture, dalle ore 9 alle 12)
Friuli-Venezia Giulia: Trieste – Via dell’Orologio 1 (Palazzo della Regione), ore 10:30
Lazio: Roma – Piazza San Giovanni (angolo Via Carlo Felice, sede Federfarma Nazionale), ore 9
Liguria: Genova – Largo Eros Lanfranco 1 (Prefettura), ore 10
Lombardia: Milano – Via Galvani 27 (Palazzo Lombardia), ore 10:30
Marche: Ancona – Via 1° Maggio 142 (Federfarma regionale), ore 10:30
Molise: Campobasso – Via Duca degli Abruzzi 1 (Federfarma Molise), ore 10
Piemonte: Torino – Piazza Castello 199/201 (Prefettura), ore 10
Puglia: Bari – Piazza Libertà 1 (Palazzo di Governo), ore 9:30
Sardegna: Cagliari – Via Roma (Regione Sardegna), ore 11
Sicilia: Palermo – Piazza Indipendenza (Presidenza Regione Siciliana), ore 10; Catania – corteo da Piazza San Domenico a Via Androne 76 (Federfarma), ore 10
Toscana: Firenze – Piazza Duomo 10 (Regione Toscana), ore 10:30
Trentino-Alto Adige: Bolzano – Via Macello 57 (Federfarma Alto Adige), ore 10
Umbria: Perugia – Piazza Italia (Consiglio Regionale), ore 9:30
Veneto: Venezia – Campo San Maurizio (Prefettura), ore 10

TAG: RINNOVO DEL CONTRATTO, SCIOPERO DI LAVORATORI DIPENDENTI, FARMACISTI

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