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19 Novembre 2025All’Università di Torino il corso di Chimica e Tecnologia Farmaceutiche per l’anno accademico 2025/26 registra un incremento dell’86,87%. Iscrizioni in crescita alle lauree magistrali e a ciclo unico e un lieve calo delle triennali, influenzato dall’introduzione del semestre filtro per Medicina

L’Università di Torino apre l’anno accademico 2025/26 con un dato che spicca su tutti: la laurea magistrale a ciclo unico in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche cresce dell’86,87%, quasi un raddoppio di matricole grazie al passaggio all’accesso libero. L’incremento si inserisce in un contesto nazionale di costante decrescita demografica della popolazione studentesca con un quadro complessivo di tenuta delle immatricolazioni: l’ateneo registra un aumento delle iscrizioni alle lauree magistrali e a ciclo unico e un leggero calo delle triennali, influenzato però dal nuovo semestre filtro per Medicina. È quanto emerge dai dati sulle immatricolazioni per il 2025/26 all'Università di Torino, diffusi dallo stesso ateneo.
Dopo anni di sensibile crescita, l’Università di Torino si assesta su numeri di assoluto rilievo rispetto al 2024-2025 con una significativa crescita delle Lauree magistrali a ciclo unico (+8,35%), una crescita tendenziale della Lauree magistrali (+6,08%, il dato dovrà essere rivalutato alla scadenza delle relative iscrizioni nel gennaio 2026) e un leggero calo delle Lauree triennali (‑2,91%).
I numeri, spiega UniTo, sono inevitabilmente condizionati dal semestre filtro di medicina introdotto dal MUR nel 2025-2026, che per l’Università di Torino coinvolge circa 3.000 studentesse e studenti. Al termine del semestre, poco più di 700 di loro potranno trovare collocazione su Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Medicina veterinaria, mentre le/gli altre/i proveranno a ricollocarsi in altri Corsi di Studio, a partire da quelli affini, tipicamente nelle aree STEM, quali Biologia, Chimica, Scienze naturali, e i Corsi triennali delle Professioni sanitarie. Per questo motivo, non sono riportati i dati relativi alle iscrizioni al semestre filtro e ai citati Corsi di Studio in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Medicina veterinaria.
Per le Lauree magistrali a ciclo unico, si segnala il risultato molto positivo del Corso di Studio in CTF - Chimica e Tecnologia farmaceutiche (+86,87%) del Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco, che vede quasi raddoppiare il numero di matricole (da 99 a 185) con il passaggio all’accesso libero deciso per il 2025-2026; favorevole anche l’andamento di Giurisprudenza presso la sede di Torino (+7,85%) del Dipartimento di Giurisprudenza.
Tra i corsi di laurea triennale si registrano incrementi rilevanti in diversi ambiti: crescono Comunicazione interculturale (+30,74%) e Scienze politiche e sociali (+21,67%) nel Dipartimento di Culture, Politica e Società, mentre Consulenza del lavoro e Gestione delle risorse umane segna un aumento del 67,19% nel Dipartimento di Giurisprudenza. Andamento positivo anche per Lingue e Culture per il Turismo (+29,33%) e per Culture moderne ed Economia (+9,93%).
Accanto alle crescite, emergono alcune flessioni: Informatica registra un calo del 12,99% e Lingue e Letterature moderne del 31,63%, due corsi che però provenivano da un triennio molto favorevole e che tradizionalmente recuperano iscrizioni durante l’anno tramite trasferimenti. Inoltre, l’entità delle immatricolazioni rimane comunque superiore alla media nazionale: 663 matricole per Informatica (oltre il triplo della media 2024) e 268 per Lingue e Letterature moderne, un dato parzialmente compensato dalla crescita del corso in Lingue e Culture per il Turismo. Più contenuta la diminuzione di Amministrazione aziendale, che arretra del 19,57%. Un caso particolare è quello di Scienze della comunicazione, che registra un calo del 53,54% dovuto all’introduzione del numero programmato (750 posti).
La rettrice Cristina Prandi evidenzia come UniTo arrivi al 2025-2026 con basi solide, dopo “una crescita rilevante, con un trend positivo eccezionale rispetto al panorama nazionale”. La nuova fase sarà accompagnata dall’analisi degli effetti del semestre filtro di Medicina, ma soprattutto dalla necessità di “proporre una didattica inclusiva e attrattiva, capace di crescere ulteriormente sul piano internazionale e di intercettare le nuove richieste di un mondo formativo e professionale in rapidissimo mutamento”.
Il vicerettore alla Didattica Matteo Milani aggiunge che l’Ateneo lavorerà insieme ai dipartimenti e ai corsi di studio per affrontare le criticità emergenti, “per comprenderne le motivazioni e individuare insieme alcuni strumenti di intervento”. Parallelamente sarà avviato un percorso di rinnovamento didattico orientato a un maggiore coinvolgimento degli studenti, con l’obiettivo di valorizzare “forme di didattica partecipata ed esperienziale, anche con strumenti innovativi legati all’AI”, affinché le nuove matricole possano riconoscere il valore di “vivere la formazione proposta dal nostro Ateneo”.
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