contratto di lavoro farmacisti
03 Dicembre 2025Conasfa accoglie l’orientamento verso un futuro Ccnl inquadrato nel comparto sanitario e l’ipotesi di un’indennità per l’attività sanitaria, ma chiarisce che entrambe le proposte non possono sostituire le priorità attuali: il rinnovo del contratto scaduto e l’aumento salariale di 360 euro richiesto dai sindacati

Orientare un “futuro Ccnl” per i farmacisti verso il comparto sanitario e prevedere un’indennità per l’attività sanitaria sono proposte valide per i farmacisti dipendenti ma non possono prescindere, rispettivamente, dal rinnovo dell’attuale contratto e dalla richiesta di aumento salariale di 360 euro portata al tavolo negoziale dai sindacati. È una precisazione che arriva dal Conasfa rispetto alla mozione approvata dal Consiglio Nazionale Fofi, per evitare “il rischio che la proposta dell’Assemblea dei Presidenti di Ordine sia un elemento distraente per un contratto al ribasso”.
Nei giorni scorsi la Federazione degli Ordini ha fatto sapere che nella riunione del 26 novembre il Consiglio Nazionale ha approvato all’unanimità una mozione favorevole alla posizione espressa dal Comitato Centrale affinché le Organizzazioni sindacali possano trovare l’intesa su un nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che riconosca e valorizzi il ruolo professionale dei farmacisti collaboratori.
La mozione sostiene anche la proposta di “passaggio di inquadramento contrattuale dei farmacisti dipendenti delle farmacie private dall’attuale comparto speciale del commercio al comparto sanitario, con la definizione di un contratto specifico, coerente con il ruolo professionale che la categoria svolge oggi all’interno del Servizio Sanitario Nazionale e della sanità di prossimità”. Il consiglio Nazionale si è anche espresso favorevolmente sull’introduzione di una specifica “indennità di funzione sanitaria” per i farmacisti collaboratori, quale riconoscimento concreto del contributo quotidiano dei professionisti al servizio della collettività.
Il Conasfa apprezza la proposta di “un futuro Ccnl dei Farmacisti verso un modello pienamente inserito nel comparto sanitario, superando definitivamente ogni impostazione meramente commerciale e riconoscendo la natura Professionale delle attività svolte nelle Farmacie”. Ma aggiunge che “prima va effettuato il rinnovo dell'attuale contratto scaduto da più di un anno”.
Positiva anche la proposta d’introduzione di una specifica indennità per l’attività sanitaria che “rappresenti in modo concreto il valore e la responsabilità delle prestazioni erogate quotidianamente dai Farmacisti nell’ambito dell’assistenza territoriale, della prevenzione e dei nuovi Servizi Professionali”. Ma anche su questo passaggio Conasfa puntualizza che l’indennità specifica va intesa “aggiuntiva rispetto ai 360 euro già previsti nella Piattaforma Sindacale per il rinnovo del contratto scaduto il 31 agosto 2024”.
“Oltre all’aumento economico definito dai Sindacati dei lavoratori – ribadisce l’associazione dei farmacisti - ben venga la proposta di un’indennità sanitaria dedicata, strutturata in modo chiaro e stabile, commisurata alle funzioni e agli oneri Sanitari oggi richiesti ai Farmacisti. Questa misura rappresenterebbe un segnale di riconoscimento concreto del ruolo sanitario del Farmacista e contribuirebbe a colmare il divario tra responsabilità professionali e trattamenti contrattuali attualmente inadeguati. Va invece evitato il rischio che la proposta dell’Assemblea dei Presidenti di Ordine sia un elemento distraente per un contratto al ribasso”.
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