farmacisti
09 Febbraio 2026Il bonus 500 euro mensili fino a 18mila euro in tre anni previsto dal Decreto Coesione è esteso anche ai liberi professionisti under 35 con partita Iva. L’Inps riapre le domande dal 31 gennaio al 2 marzo 2026. Tutti i dettagli per accedere

Il bonus da 500 euro al mese previsto dal Decreto Coesione si applica, non solo alle imprese ma anche ai liberi professionisti under 35 titolari di partita Iva. A chiarirlo è l’Inps con il messaggio n. 270 del 27 gennaio 2026, che recepisce una precisazione del Ministero del Lavoro e amplia la misura, inizialmente riservata alle imprese, anche al lavoro autonomo. Per consentire l’accesso ai professionisti è stata disposta una riapertura straordinaria delle domande riservata ai lavoratori autonomi. Tra i professionisti inclusi anche medici, veterinari e farmacisti che operano in libera professione.
La misura è destinata ai giovani con meno di 35 anni che, al momento dell’avvio dell’attività, risultavano in stato di disoccupazione e hanno aperto una partita Iva tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. L’incentivo riguarda attività imprenditoriali, professionali o autonome rientranti nei settori individuati dal decreto attuativo del 3 aprile 2025, collegati agli ambiti dell’innovazione, della digitalizzazione e della transizione ecologica. In questo perimetro rientrano anche attività riconducibili alle professioni sanitarie.
Tra i codici Ateco ammessi, oltre ai medici di medicina generale e specialisti, e i veterinari, figurano anche codici generici per ora utilizzabili per identificare l’attività professionale dei farmacisti, individuati anche dall’Enpaf. In particolare, sono inclusi il codice 74.99.99 “Altre attività professionali, scientifiche e tecniche n.c.a.” ("non classificato altrove". ndr.) e il codice 86.99.09 “Altre attività per la salute umana n.c.a.”, aggiornati secondo la classificazione Ateco 2025 (che corrispondono, rispettivamente, ai 74.90.93 e 74.90.99 e ai 86.90.29 e 86.90.42 della classificazione 2007).
Il contributo consiste in 500 euro mensili per un periodo massimo di 36 mesi, fino a un totale di 18mila euro. L’importo viene erogato in anticipo su base annuale e non costituisce reddito imponibile, quindi non è soggetto a tassazione né richiede rendicontazioni di spesa. La misura è pensata per sostenere la fase di avvio dell’attività professionale, offrendo liquidità per coprire i costi iniziali e favorire la stabilità dell’inserimento nel mercato del lavoro autonomo.
Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale Inps, nella sezione dedicata alle prestazioni non pensionistiche, entro la finestra straordinaria prevista per i professionisti dal 31 gennaio al 2 marzo 2026. Resta necessario il mantenimento continuativo dei requisiti previsti dalla disciplina, a partire dalla condizione di disoccupazione al momento dell’avvio dell’attività e dalla coerenza dell’attività svolta con i codici ATECO ammessi.
Il contributo rientra tra gli interventi nazionali di sostegno all’autoimprenditorialità e al lavoro autonomo giovanile ed è cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027. L’estensione ai liberi professionisti, formalizzata dall’Inps, amplia la platea dei beneficiari e riconosce il ruolo del lavoro autonomo nelle strategie di innovazione e sviluppo dei settori considerati strategici, includendo anche le attività professionali sanitarie svolte in forma autonoma.
Fonte:
INPS messaggio n. 270 del 27 gennaio 2026
Circolare numero 148 del 28-11-2025
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
25/02/2026
La normativa impone la fruizione minima entro termini precisi e prevede sanzioni in caso di inadempimento. Per le farmacie private il Ccnl estende il periodo di utilizzo a 24 mesi, ma resta centrale...
A cura di Redazione Farmacista33
24/02/2026
Dopo i chiarimenti di federfarma sulla proposta economica, le sigle sindacali ne prendono atto e ribadiscono che gli aumenti restano insufficienti e chiedono aperture sul riconoscimento...
A cura di Redazione Farmacista33
19/02/2026
Federfarma invia ai sindacati una nota di chiarimento sulla proposta economica per il rinnovo del Ccnl, precisando che l’aumento complessivo non costituisce un’indennità sanitaria ma un...
A cura di Redazione Farmacista33
18/02/2026
Dall’assemblea nazionale del 17 febbraio è emersa l'indicazione di un possibile sciopero nella seconda metà di marzo. I sindacati riconoscono alcuni miglioramenti normativi nella proposta di...
A cura di Simona Zazzetta

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)