carenza di farmacisti
05 Giugno 2026Le commissioni Sanità pubblica e Occupazione del Parlamento europeo hanno approvato una relazione che chiede una strategia di lungo periodo contro la carenza di personale sanitario. Il testo riguarda soprattutto medici e infermieri, ma riconosce anche il ruolo delle farmacie di comunità e invita gli Stati membri a sviluppare strategie dedicate al personale farmaceutico.

Migliorare le condizioni di lavoro, aumentare le opportunità di formazione e carriera, incentivare il reclutamento nelle aree meno servite e contrastare la fuga di professionisti dal settore sanitario sono alcune delle misure contenute nella relazione sulla crisi del personale sanitario approvata il 3 giugno dalle commissioni Sanità pubblica (SANT) e Occupazione (EMPL) del Parlamento europeo. Il documento, una relazione di iniziativa (Ini) riguarda principalmente medici, infermieri e farmacisti e riconosce le farmacie di comunità come infrastrutture sanitarie essenziali.
La relazione, che dovrà ora essere sottoposta al voto della plenaria del Parlamento europeo, ricorda che, secondo le stime dell'Organizzazione mondiale della sanità, entro il 2030 l'Unione europea potrebbe trovarsi ad affrontare una carenza di 4,1 milioni di operatori sanitari. Invita l'Unione europea a sostenere "una strategia d'azione europea globale a lungo termine per il personale sanitario" e chiede agli Stati membri di aggiornare regolarmente le proprie strategie nazionali.
Tra le misure proposte figurano interventi per migliorare il reclutamento e il mantenimento del personale, attraverso percorsi di istruzione e formazione di qualità, migliori condizioni di lavoro, retribuzioni più adeguate e maggiori opportunità di carriera. Il documento invita inoltre a garantire salute e sicurezza sul lavoro, tutela della salute mentale, protezione da violenza e molestie, modalità di lavoro più flessibili e favorevoli alla famiglia e investimenti nelle competenze necessarie per integrare nuove tecnologie e modelli organizzativi.
Un altro capitolo riguarda la necessità di attrarre professionisti nelle aree più svantaggiate. Il Parlamento europeo propone di utilizzare fondi europei e nazionali per sostenere alloggi, borse di studio, opportunità di carriera e altri incentivi destinati agli operatori sanitari che scelgono di lavorare nelle zone rurali, montane, insulari, remote o soggette a spopolamento.
La relazione affronta inoltre il tema della mobilità professionale e della cosiddetta fuga di cervelli, invitando Commissione e Stati membri ad adottare misure per promuovere una pianificazione sostenibile del personale sanitario e migliorare il riconoscimento delle qualifiche professionali.
Tra gli obiettivi più ambiziosi figura, infine, la richiesta alla Commissione europea di elaborare un piano per aumentare il personale sanitario di almeno 1 milione di professionisti nei prossimi sette anni, ampliando l'accesso alla formazione universitaria e specialistica e rafforzando il sistema delle borse di studio.
L'approvazione della relazione è stata accolta positivamente dalle principali organizzazioni professionali europee del settore sanitario, tra cui la Federazione europea delle associazioni infermieristiche (Efn), il Comitato permanente dei medici europei (Cpme), la Federazione europea dei sindacati del servizio pubblico (Epsu) e il Gruppo farmaceutico dell'Unione europea (Pgeu).
Per i farmacisti europei, il voto rappresenta un segnale politico importante. Il presidente della Pgeu, Mikołaj Konstanty, ha sottolineato che i farmacisti di comunità sperimentano quotidianamente gli effetti della crisi del personale sanitario in un contesto di crescente pressione sull'assistenza primaria. Secondo la Pgeu, la futura strategia europea dovrebbe includere pienamente la farmacia di comunità e l'erogazione di servizi clinici come parte della risposta alla carenza di personale.
L'organizzazione ha inoltre chiesto misure concrete a sostegno del reclutamento e della fidelizzazione dei professionisti, insieme a condizioni di lavoro migliori e a una remunerazione sostenibile dei servizi farmaceutici.
Dopo il via libera delle commissioni, la relazione dovrà essere sottoposta al voto della plenaria del Parlamento europeo, previsto nelle prossime settimane. Le organizzazioni professionali che hanno sostenuto il documento chiedono che le raccomandazioni vengano successivamente tradotte in iniziative legislative e politiche concrete.
L'obiettivo dichiarato è costruire una strategia europea capace di affrontare in modo strutturale la carenza di personale sanitario che interessa medici, infermieri, farmacisti e altre professioni sanitarie, rafforzando la capacità dei sistemi sanitari europei di garantire accesso alle cure e continuità assistenziale.
Fonte:
ph.cr. magnific
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