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contratto di lavoro farmacisti

31 Luglio 2026

Ccnl farmacie comunali, Uiltucs Toscana: va chiarito il perimetro dell'indennità tecnico-professionale

Per Uiltucs Toscana la proposta presentata da Assofarm al tavolo di negoziazione per il rinnovo del Ccnl dei farmacisti lascia indefinito il perimetro dell'indennità tecnico-professionale, senza precisare quali prestazioni siano comprese.

di Simona Zazzetta


Ccnl farmacie comunali, Uiltucs Toscana: va chiarito il perimetro dell'indennità tecnico-professionale

Dopo lo sciopero del 17 giugno Assofarm ha mostrato un'apertura riaprendo immediatamente il tavolo di confronto per il rinnovo del contratto delle farmacie comunali, ma la proposta presentata il 28 luglio resta ancora insufficiente sul piano economico. È la valutazione di Giuseppe Franzone, responsabile Uiltucs Toscana, che, pur riconoscendo la disponibilità dimostrata dall'associazione datoriale a proseguire il negoziato, ritiene che le risorse siano state "più redistribuite che incrementate" e richiama l'attenzione su un altro nodo della trattativa: la mancanza di chiarezza sul perimetro dell'indennità tecnico-professionale e sui servizi che dovrebbe ricomprendere

La proposta Assofarm: le novità rispetto al precedente incontro

Entrando nel merito della proposta illustrata da Assofarm il 28 luglio, Franzone riconosce l'apertura dell'associazione datoriale che dopo sciopero del 17 giugno ha convocato subito il tavolo con disponibilità a una nuova proposta: “La proposta, sul piano economico, prevede 200 euro sulla paga base. L'indennità tecnico-professionale, che inizialmente era di 20 euro, viene portata a 30 euro, mentre restano 20 euro per i vaccini. In pratica hanno aumentato di 10 euro l'indennità tecnico-professionale, volutamente non chiamata indennità sanitaria. La parte economica resta ancora molto debole, la proposta non è sufficiente".

Secondo il responsabile Uiltucs Toscana il punto non è l'entità degli aumenti, ma come sono stati costruiti: “Nella proposta iniziale avevano previsto maggiorazioni più alte per straordinari, lavoro notturno, domenicale e festivo. Poi hanno deciso di ridurre quelle maggiorazioni per recuperare risorse da mettere sulla parte salariale. Non hanno aggiunto nuovi soldi, li hanno semplicemente spostati. Prendiamo l'esempio del lavoro domenicale. Oggi la maggiorazione è del 20% fino a 80 ore e del 50% oltre le 80 ore. Loro propongono di portare il 20 al 40% e il 50 al 60%, ma rispetto alla proposta che avevano presentato inizialmente queste percentuali sono state abbassate”.

Indennità tecnico-professionale: poco chiaro il perimetro

Un altro aspetto della proposta che secondo Franzone va chiarito riguarda l'indennità tecnico-professionale: “Non ci è stato chiarito che cosa comprende e quali servizi ci dovrebbero rientrare. Per questo dico che è un aumento povero, ma è povero anche nei contenuti, perché non definisce nemmeno cosa viene richiesto ai lavoratori”.

Da qui la riflessione di Franzone in merito alla natura sanitaria del farmacista. “La parola "sanitario" apre uno scenario molto ampio e, nel momento in cui si diventa un operatore sanitario con un contratto costruito in quel modo, tutte le attività sanitarie, i servizi di ieri, di oggi e di domani, diventano parte integrante della prestazione lavorativa. Da quel momento non si va più a discutere un servizio in più o un'indennità in più: lo si deve fare e basta”.  Il dibattito sulla natura sanitaria della professione, aggiunge Franzone “non può limitarsi al riconoscimento formale del ruolo del farmacista, ma deve tenere conto anche delle attività richieste e delle responsabilità che ne derivano”. E fa riferimento alle vaccinazioni, “in cui ci sono responsabilità precise, anche di natura penale, se qualcosa va storto. Esistono dei protocolli, certo, ma il protocollo non ti tutela da tutto. Basta guardare quello che succede ai medici: hanno protocolli molto più strutturati dei nostri e, anche seguendoli, possono comunque trovarsi a rispondere delle proprie scelte”. Il tema, quindi, secondo il sindacalista ”non riguarda soltanto il riconoscimento della figura sanitaria del farmacista, ma anche il rapporto tra nuove competenze, responsabilità professionali e valorizzazione economica delle attività richieste".

ph.cr.magnific

TAG: SALARI E INDENNITà ACCESSORIE, ASSOFARM, UIL, RINNOVO DEL CONTRATTO, FARMACIE COMUNALI, CONTRATTO

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