Immunoterapia, Aifa estende uso di farmaco ad altri 4 tumori
L'Agenzia italiana del farmaco amplia uso del pembrolizumab ad altri quattro tipi di tumore: melanoma, polmone, linfoma di Hodgkin e uroteliale
L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha ampliato l'uso del pembrolizumab ad altri quattro tipi di tumore: melanoma, polmone, linfoma di Hodgkin e uroteliale. Si allarga così la schiera di pazienti che potranno usare l'immunoterapia per trattare il tumore anche in fase più precoce. A fare il punto a Milano sono stati gli oncologi dell'Aiom (Associazione italiana di oncologia medica). «Negli ultimi anni ci sono stati dei miglioramenti significativi nel trattamento dei tumori grazie anche all'immunoterapia, che presuppone un uso appropriato dei farmaci», ha sottolineato Giordano Beretta, presidente Aiom. Un passo in avanti importante nella terapia lo permetterà la molecola immunoterapica pembrolizumab, già in uso per alcuni tumori (rene, testa-collo, esofago, stomaco e testa), e le cui indicazioni ora sono state allargate dall'Aifa, riconoscendone l'innovatività. «Una delle nuove indicazioni vede l'uso di questo farmaco immunoterapico in combinazione con la chemioterapia per il tumore del polmone non a piccole cellule metastico», spiega Marina Garassino, dell'Istituto nazionale dei tumori di Milano. «Gli studi hanno mostrato che questa associazione di farmaci raddoppia la sopravvivenza senza aumentare la tossicità della chemio - continua -. È importante impostare una strategia terapeutica con l'immunoterapia in prima linea, sia da sola che in combinazione».
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A cura di Sabina Mastrangelo
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