I probiotici rafforzano la microflora intestinale con effetti benefici sul sistema nervoso centrale
Dai dati dell'Oms risulta che una persona su quattro soffrirà di un disturbo mentale o neurologico a un certo punto della vita. Il ruolo dell'assunzione regolare di batteri probiotici sul sistema nervoso centrale
Dai dati dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) risulta che una persona su quattro soffrirà di un disturbo mentale o neurologico a un certo punto della vita, dato che ne fa una delle principali cause di disabilità nel mondo. Lo spiegano Vandana Sharma e Sandeep Kaur, del Mehr Chand Mahajan Dav College for Women, in India, autori di un articolo di revisione su The Open Microbiology Journal. «Nella nostra era di stressante competizione socio-economica assistiamo a un significativo aumento dell'incidenza di patologie neurologiche e psichiatriche, in particolare depressione, disturbo bipolare, ansia acuta e attacchi di panico» spiegano i ricercatori, aggiungendo che molte di queste condizioni spesso non vengono segnalate dagli interessati causandone un progressivo peggioramento in assenza di una diagnosi certa e di un trattamento tempestivo.
Il ruolo del microbiota intestinale
A questo proposito è di recente emerso il ruolo del microbiota intestinale nella modulazione della fisiologia del sistema nervoso centrale e del suo funzionamento. Tanto che l'articolo di Sharma e Kaur si concentra proprio sul ruolo e sull'efficacia dell'assunzione regolare di batteri probiotici che aiutano a rafforzare la salute generale dell'intestino. «Il nostro studio vuole fornire una visione completa del potenziale dei probiotici nel rafforzare la micro flora intestinale migliorando i disturbi neurologici o psichiatrici già in corso oppure diminuendone incidenza e gravità» si legge nell'articolo, che delinea anche i meccanismi a livello molecolare e biochimico attraverso cui i batteri probiotici lavorano per migliorare le funzioni alterate del sistema nervoso centrale in presenza di disturbi quali ansia, depressione maggiore, sindrome bipolare, schizofrenia o disturbo dello spettro autistico. «Il potenziale dei probiotici come modifica alimentare e utile terapia di intervento sia preventivo sia terapeutico è di grande rilevanza, e dovrebbe essere parte integrante degli attuali protocolli di trattamento» concludono i ricercatori.
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A cura di Sabina Mastrangelo
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