Vaccini Covid-19. In over50 efficacia oltre 90% nel ridurre forme gravi. Gli studi in Francia
In Francia nuovi studi confermano l'ottimo impatto della campagna vaccinale: i vaccini Cominarty, Spikevax e Vaxzevria sono efficaci oltre il 90% per le forme gravi di Covid-19
In Francia, due nuovi studi confermano l'ottimo impatto della campagna vaccinale sulla popolazione. I vaccini Cominarty, Spikevax e Vaxzevria sono risultati efficaci oltre il 90% per le forme gravi di Covid-19 e, secondo gli ultimi dati disponibili, hanno generato una ottima risposta anticorpale fino a 5 mesi dopo la vaccinazione primaria completa. Quindi, secondo i dati, le persone vaccinate hanno 9 volte meno probabilità di esiti fatali o di essere ricoverate in ospedale rispetto alle persone non vaccinate.
Riduzione rischio dei tre vaccini utilizzati
EPI-PHARE (Scientific Interest Grouping ANSM-Cnam), nell'ambito del sistema francese di monitoraggio vaccinale contro il Covid-19, ha condotto due nuovi studi di farmacoepidemiologia utilizzando i dati del National Health Data System (SNDS) per valutare l'efficacia dei vaccini nella prevenzione delle forme gravi da infezione da Covid-19 nelle persone di età compresa tra 50 e 74 anni e in persone di età pari o superiore ai 75 anni. Gli studi hanno confrontato direttamente i dati di individui completamente vaccinati e non vaccinati della stessa fascia di età. I ricercatori hanno scoperto che, in entrambe le fasce, i tre vaccini utilizzati (Pfizer, Moderna e AstraZeneca) portano a una riduzione del 90% del rischio di ricovero e del rischio di morte dal quattordicesimo giorno dopo l'inoculazione della seconda dose. Per stabilire l'efficacia dei vaccini contro la variante Delta, più contagiosa e oggi responsabile della maggior parte dei casi in Europa e nel resto del mondo, i ricercatori si sono basati sul periodo da cui la variante è risultata preminente nel Paese, dal 20 giugno. I risultati sono risultati molto simili, con un'efficacia del vaccino del 92% nell'età compresa tra 50 e 74 anni e dell'84% in quelli di età pari o superiore a 75 anni. Lo studio, quindi, ha confermato l'efficacia dei vaccini nelle persone di età pari o superiore a 50 anni. Questi risultati sono corroborati anche da altre osservazioni fatte nel resto del mondo, in particolare Israele, Regno Unito e Stati Uniti. Pur accogliendo con favore questi dati, Mahmoud Zureik, epidemiologo e direttore della struttura Epi-Phare, ha ricordato che sulla questione della variante Delta questa indagine fornisce solo "primi elementi" e che "questo periodo rimane molto breve per valutare il reale impatto della vaccinazione su questa variante". Epi-Phare ha già annunciato la continuazione dei suoi studi per misurare meglio l'efficacia dei vaccini contro la variante Delta e per integrare anche i dati di agosto e settembre.
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A cura di Sabina Mastrangelo
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