Malattia di Alzheimer, effetti positivi da farmaco antiepilettico. Lo studio
Il farmaco antiepilettico levetiracetam ha dimostrato di migliorare le funzioni cognitive negli individui con malattia di Alzheimer che hanno anche attività epilettica
Il levetiracetam, un farmaco antiepilettico, ha dimostrato di migliorare l'apprendimento, la memoria e altre funzioni cognitive negli individui con malattia di Alzheimer (AD) che hanno anche attività epilettica, come dimostra uno studio pubblicato su Jama Neurology.
Apprendimento, memoria e funzioni cognitive migliorano
Lo studio clinico crossover di fase 2, condotto presso l'Università della California e del Minnesota, ha coinvolto 34 adulti con AD. Di questi ben il 39% aveva attività epilettiforme, un'attività cerebrale simile a un attacco epilettico senza le convulsioni fisiche associate. I soggetti sono stati suddivisi in 2 gruppi, al primo sono stati somministrati 125 mg di levetiracetam due volte al giorno per 4 settimane, all'altro gruppo è stato dato un placebo. Successivamente, i due gruppi ricevono in maniera inversa levetiracetam o placebo per altre 4 settimane. L'esito primario misurava la capacità del levetiracetam di migliorare la funzione esecutiva mentre gli esiti secondari valutavano la cognizione e la disabilità. I risultati mostrano che il levetiracetam è stato ben tollerato e, sebbene non abbia migliorato l'esito primario, nell'analisi dei sottogruppi, ha migliorato le prestazioni cognitive del 60% nei pazienti con AD che presentano attività epilettiforme.
Paolo Levantino Farmacista clinico
Fonti
JAMA Neurol. Published online September 27, 2021. Doi: 10.1001/jamaneurol.2021.3310
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A cura di Sabina Mastrangelo
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