Login con

Pharma

05 Settembre 2022

Cure domiciliari Covid, fasi della malattia e corretto impiego degli antinfiammatori


L'obiettivo di usare Fans fin dall'inizio dei sintomi è duplice: ridurre il rischio di aggravamento della malattia ed evitare un buon numero di ricoveri

Uno studio condotto da ricercatori dell'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" di Milano, e pubblicato di recente su "Lancet Infectious Diseases", porta chiarezza sull'utilità d'impiego degli antinfiammatori non steroidei (Fans) nelle cure domiciliari per i pazienti affetti da Covid-19 in forma lieve - uso già previsto dai protocolli del ministero della Salute.


Le fasi dell'infezione: dalla fase virale all'infiammazione

Si ricordano le fasi fondamentali dell'infezione: a una 'acuta o 'virale' - con interazione del virus con il recettore Ace2 - che causa febbre e tosse secca e spesso si risolve spontaneamente, segue una seconda fase con aumento della carica virale e sviluppo di infiammazione polmonare, con tosse e difficoltà respiratorie. La possibile evoluzione in una terza fase con infiammazione sistemica può risultare potenzialmente letale. Ormai è noto che il disturbo da colpire all'esordio non sono i sintomi ma l'infiammazione.


Fans, cortisonici e antivirali: uso corretto e setting di somministrazione

Secondo la review pubblicata su "Lancet", l'obiettivo di usare Fans fin dall'inizio dei sintomi è duplice: ridurre il rischio di aggravamento della malattia ed evitare un buon numero di ricoveri. In studi precedenti - riporta Giuseppe Remuzzi, direttore del Mario Negri - è stato dimostrato che nei pazienti Covid curati precocemente con Fans si ha una riduzione di ricoveri del 90% rispetto a chi aveva ricevuto solo terapie sintomatiche [un dato, peraltro, rilevato su un singolo studio con un campione molto ristretto]; inoltre, in base a un altro studio, è emerso che i Fans inibiscono contemporaneamente la maggior parte dei mediatori dell'infiammazione, in modo simile agli anticorpi monoclonali - come tocilizumab o anakinra, diretti contro specifiche citochine pro-infiammatorie. Circa il meccanismo d'azione dei Fans - tra i quali aspirina, nimesulide, celecoxib, ibuprofene (la cui efficacia in questo contesto è comprovata da molteplici studi osservazionali retrospettivi) - risulta correlato all'inibizione delle ciclossigenasi (Cox-1 e, soprattutto, Cox-2), dei prostanoidi e delle prostaglandine, laddove Sars-Cov-2 aumenta l'espressione dei geni che codificano per Cox-1, Cox-2 e la sintetasi citosolica della prostaglandina E. All'azione dei Fans fa seguito una complessa e articolata attività di stimolo su varie cellule del sistema immunitario (macrofagi, mastociti, cellule dendritiche, cellule T) che contrastano le azioni del virus. I Fans, utili nelle forme lievi-moderate, hanno inoltre il vantaggio rispetto ai monoclonali (per uso ospedaliero, utilizzati nelle forme gravi) e anche rispetto agli antivirali (il cui impiego è pure previsto in fase precoce) di essere poco costosi. Da specificare, comunque, che gli antivirali - bloccando la replicazione virale - se somministrati entro i primi 5 giorni dallo sviluppo dei sintomi sono molto efficaci nell'evitare ospedalizzazione e morte. In ogni caso - si sottolinea nella review - qualora i sintomi peggiorassero durante il trattamento con Fans, è necessario passare ai corticosteroidi e, in caso di ulteriore aggravio del quadro, procedere immediatamente al ricovero. Fermo restando l'utilità preventiva della vaccinazione. (A.Z.)

Fonte

Lancet Infect Dis. 2022 Aug 25. doi: 10.1016/S1473-3099(22)00433-9. [Epub ahead of print] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36030796/

TAG: FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI, FARMACI ANTINFIAMMATORI, CORTISONE, EFFETTO ANTINFIAMMATORIO, COVID-19

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

18/05/2026

L’estratto di olivello spinoso potrebbe rappresentare una nuova opzione naturale per il trattamento della stipsi idiopatica cronica. 

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

15/05/2026

La supplementazione quotidiana a base di condroitina, antiossidanti e omega-3 riduce significativamente il dolore, migliora la funzione articolare e la qualità di vita nei pazienti con osteoartrosi...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

14/05/2026

La supplementazione con Lactobacillus salivarius può contribuire a ridurre i livelli di Streptococcus mutans, tra i principali batteri coinvolti nello sviluppo della carie nei bambini. Tuttavia, il...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

12/05/2026

Un probiotico formulato per essere assunto durante la terapia antibiotica ha ottenuto il premio Innovation & Research a Cosmofarma 2026. L’obiettivo è supportare il microbiota intestinale...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Vacanze in famiglia allargata - Babygella

Vacanze in famiglia allargata - Babygella

A cura di Viatris

Tradizionalmente definito “sale dei nervi”, Kalium phosphoricum D6 viene impiegato nella medicina complementare per affaticamento mentale, stress, tensione emotiva e convalescenza. Le principali...

A cura di Paola Vettori e Michela Bercigli

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top