Login con

Pharma

24 Novembre 2022

Farmaci per Covid-19, nuovi dati sull'efficacia nella vita reale


Due studi pubblicati sul British Medical Journal forniscono prove aggiornate sull'efficacia dei trattamenti contro COVID-19 nel mondo reale


Due studi pubblicati sul British Medical Journal forniscono prove aggiornate sull'efficacia dei trattamenti contro COVID-19 nel mondo reale. Il primo studio, condotto in Inghilterra da Bang Zheng, della London School of Hygiene and Tropical Medicine, e dal suo gruppo di lavoro, tra dicembre 2021 e febbraio 2022, ha avuto carattere osservazionale.

Anticorpi monoclonali e antivirali anti-Covid

I ricercatori hanno utilizzato cartelle cliniche e certificati di morte di adulti ad alto rischio con COVID-19 per confrontare l'efficacia del trattamento anticorpale sotrovimab con il farmaco antivirale molnupiravir. Così facendo, hanno scoperto che chi aveva ricevuto sotrovimab mostrava un rischio sostanzialmente inferiore (46%) di esiti gravi di COVID-19 rispetto a chi aveva ricevuto molnupiravir, entro 28 giorni dal trattamento. Risultati sulla stessa linea anche quando limitati a persone completamente vaccinate, e dopo un'ulteriore analisi dei pazienti trattati tra febbraio e maggio 2022, quando la variante BA.2 di Omicron era dominante in Inghilterra. Le recenti linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità raccomandano di non utilizzare sotrovimab; tuttavia, entrambi i farmaci sono attualmente disponibili per l'uso in Inghilterra. I ricercatori affermano che il loro lavoro fornisce la prova dell'efficacia di sotrovimab rispetto a molnupiravir, e supporta il fatto che sotrovimab rimane benefico nei pazienti completamente vaccinati, che ora rappresentano la maggioranza della popolazione di pazienti COVID-19 in molti contesti.

Il secondo lavoro, uno studio randomizzato e controllato guidato da Meg Jardine, della University of Sydney, ha coinvolto 787 pazienti ricoverati in ospedale in Australia e India da maggio 2020 a novembre 2021, con una malattia prevalentemente lieve, tanto da non necessitare di ossigeno. Di questi, metà aveva ricevuto bloccanti del recettore dell'angiotensina, farmaci ampiamente usati per trattare l'ipertensione e le malattie cardiache, e l'altra metà un placebo, in entrambi i casi per 28 giorni. Questi particolari farmaci sono stati scelti perché agiscono regolando la stessa proteina, l'angiotensina, utilizzata dal coronavirus per entrare nel corpo, e in laboratorio hanno mostrato una potenziale protezione contro i gravi effetti del virus. Tuttavia, dopo 14 giorni di trattamento, prevalentemente con 40 mg/giorno di telmisartan, i ricercatori non hanno riscontrato differenze significative nella gravità della malattia tra i due gruppi.

BMJ 2022. Doi: 10.1136/bmj-2022-071932 https://doi.org/10.1136/bmj-2022-071932
BMJ 2022. Doi: 10.1136/bmj-2022-072175 https://doi.org/10.1136/bmj-2022-072175

TAG: FARMACI, REAL WORLD EVIDENCE (RWE), COVID-19

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

10/07/2026

Il consumo elevato di alimenti ultra-processati è stato associato a malattie infiammatorie intestinali, sindrome dell’intestino irritabile, steatosi epatica metabolica e alcune neoplasie...

A cura di Simona Zazzetta

02/07/2026

Una revisione della letteratura e uno studio clinico suggeriscono che la supplementazione con polifenoli potrebbe contribuire a ridurre la gravità della dermatite atopica. Per il farmacista si apre...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

18/06/2026

Le fibre alimentari potrebbero aiutare a gestire alcuni degli effetti gastrointestinali associati agli agonisti del recettore del GLP-1 e contribuire al mantenimento del peso dopo la sospensione...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

16/06/2026

Uno studio su donne con obesità rileva carenza o insufficienza di vitamina D in oltre otto casi su dieci. Nelle donne in post-menopausa, livelli più bassi della vitamina sono associati a maggiore...

A cura di Sabina Mastrangelo

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

A Natale fai un regalo che fa bene alla salute

A Natale fai un regalo che fa bene alla salute

A cura di PIC Solution

Il Consiglio di amministrazione dell'AIFA approva nuove rimborsabilità in oncologia, gastroenterologia, dermatologia, infettivologia, terapia del dolore e area cardiovascolare

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top