Pharma
24 Novembre 2022I ricercatori hanno utilizzato cartelle cliniche e certificati di morte di adulti ad alto rischio con COVID-19 per confrontare l'efficacia del trattamento anticorpale sotrovimab con il farmaco antivirale molnupiravir. Così facendo, hanno scoperto che chi aveva ricevuto sotrovimab mostrava un rischio sostanzialmente inferiore (46%) di esiti gravi di COVID-19 rispetto a chi aveva ricevuto molnupiravir, entro 28 giorni dal trattamento. Risultati sulla stessa linea anche quando limitati a persone completamente vaccinate, e dopo un'ulteriore analisi dei pazienti trattati tra febbraio e maggio 2022, quando la variante BA.2 di Omicron era dominante in Inghilterra. Le recenti linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità raccomandano di non utilizzare sotrovimab; tuttavia, entrambi i farmaci sono attualmente disponibili per l'uso in Inghilterra. I ricercatori affermano che il loro lavoro fornisce la prova dell'efficacia di sotrovimab rispetto a molnupiravir, e supporta il fatto che sotrovimab rimane benefico nei pazienti completamente vaccinati, che ora rappresentano la maggioranza della popolazione di pazienti COVID-19 in molti contesti.
Il secondo lavoro, uno studio randomizzato e controllato guidato da Meg Jardine, della University of Sydney, ha coinvolto 787 pazienti ricoverati in ospedale in Australia e India da maggio 2020 a novembre 2021, con una malattia prevalentemente lieve, tanto da non necessitare di ossigeno. Di questi, metà aveva ricevuto bloccanti del recettore dell'angiotensina, farmaci ampiamente usati per trattare l'ipertensione e le malattie cardiache, e l'altra metà un placebo, in entrambi i casi per 28 giorni. Questi particolari farmaci sono stati scelti perché agiscono regolando la stessa proteina, l'angiotensina, utilizzata dal coronavirus per entrare nel corpo, e in laboratorio hanno mostrato una potenziale protezione contro i gravi effetti del virus. Tuttavia, dopo 14 giorni di trattamento, prevalentemente con 40 mg/giorno di telmisartan, i ricercatori non hanno riscontrato differenze significative nella gravità della malattia tra i due gruppi.
BMJ 2022. Doi: 10.1136/bmj-2022-071932 https://doi.org/10.1136/bmj-2022-071932
BMJ 2022. Doi: 10.1136/bmj-2022-072175 https://doi.org/10.1136/bmj-2022-072175
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/08/2026
Gli esiti di una sperimentazione condotta nelle farmacie rurali della Spagna meridionale: il consiglio nutrizionale è di giovamento agli anziani fragili
A cura di Redazione Farmacista33
06/08/2026
Uno studio italiano mostra che quattro settimane di supplementazione con GABA e Melissa officinalis riducono la gravità dei sintomi della sindrome dell'intestino irritabile con diarrea, con benefici...
A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
28/07/2026
Il farmacista può aiutare a scegliere ceppi e dosaggi più appropriati, oltre a dare indicazioni utili al corretto uso degli integratori a base di probiotici e prebiotici
A cura di Sabina Mastrangelo
27/07/2026
Il settore degli integratori alimentari si dota di nuove linee guida tecniche condivise. Il primo documento, elaborato da un gruppo di lavoro promosso da ADAFIS con rappresentanti di SITELF, AFI e...
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)