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11 Maggio 2023

Curcuma con curcumina al 95%, Ministero: è novel food, non utilizzabile in integratori


Integratori alimentari: Curcuma longa con curcumina al 95% sono "novel food" e non commercializzabili senza autorizzazione specifica

A conclusione di un'indagine e di una ulteriore consultazione a livello europeo sugli integratori contenenti estratti e preparati di piante di Curcuma è stato stabilito che gli ingredienti denominati "estratto di Curcuma longa con curcumina al 95%" non possono essere impiegati in quanto novel food (nuovi alimenti ex reg. 2015/2283), e pertanto "gli integratori alimentari che li contengono non sono commercializzabili". Lo ha comunicato una nota del ministero della Salute che ha condotto una ulteriore ricognizione con gli Stati Membri per valutare l'eventuale uso significativo in Unione Europea e lo status di "nuovo alimento" dell'ingrediente.


Dati raccolti in Italia e consultazione con stati europei

In data 31 dicembre 2022 si era conclusa la raccolta dei dati indetta dal Ministero della Salute, coinvolgendo anche i farmacisti, riguardo il consumo significativo, precedente al 1997, degli estratti di Curcuma longa e spp relativa a curcumina 95% per verificarne la storia alimentare. Sulla base dei dati raccolti tali estratti, sembravano configurarsi come "novel food", non impiegabili negli alimenti senza una preventiva autorizzazione. Il Ministero scrive, infatti, che non avendo sufficienti dati che attestassero l'uso significativo in campo alimentare tali da escludere l'applicazione del Regolamento "novel food" dell'estratto di rizoma di Curcuma longa L con curcumina al 95% - ingrediente indicato nella composizione di diversi integratori alimentari - è stata effettuata una ulteriore ricognizione con gli Stati Membri per valutare l'eventuale uso significativo in Unione Europea e lo status di nuovo alimento dell'ingrediente in questione.
"Anche in questo caso, non è stato dimostrato un uso significativo in campo alimentare per l'estratto di rizoma di Curcuma longa L titolato al 95% in curcumina. E', invece, risultata una storia di consumo significativo negli integratori alimentari per 'l'estratto del rizoma di Curcuma longa L, contenente fino al 95% di curcuminoidi (detti anche curcumine), i cui costituenti principali sono la curcumina e, in misura minore, la demetossicurcumina e la bisdemetossicurcumina, in proporzione uguale a quella naturalmente presente nella C. longa. Qualsiasi processo che aumenti la solubilità o la biodisponibilità potrebbe tuttavia essere soggetto al regolamento sui nuovi alimenti'". Da qui ne consegue che "ingredienti denominati "estratto di Curcuma longa con curcumina al 95%" non possono essere impiegati perché nuovi alimenti ex reg. 2015/2283, e pertanto gli integratori alimentari che li contengono non sono commercializzabili".


Novel food: che cosa sono

La sezione dedicata all'alimentazione della Commissione europea definisce i "novel food" come "alimenti che non erano stati consumati in misura significativa dalle persone nell'UE prima del 15 maggio 1997, quando è entrato in vigore il primo regolamento sui nuovi alimenti. I "nuovi alimenti" possono essere alimenti innovativi e di nuova concezione, alimenti prodotti utilizzando nuove tecnologie e processi di produzione, nonché alimenti che sono o sono stati consumati tradizionalmente al di fuori dell'UE". Ad esempio, i nove food possono essere nuove fonti di vitamina K o estratti di alimenti esistenti (i fosfolipidi derivati da olio di krill antartico di Euphausia superba), prodotti agricoli di paesi terzi (semi di chia, succo di frutta di noni) o alimenti derivati ​​da nuove produzioni (alimenti trattati con raggi UV come latte, pane, funghi e lievito). È necessario che siano sicuri, che vengano correttamente etichettati ed è necessaria un'autorizzazione pre-commercializzazione.


Fonte:

https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2023&codLeg=93636&parte=1%20&serie=null
https://food.ec.europa.eu/safety/novel-food_en

TAG: CURCUMA, CURCUMINA, MINISTERO DELLA SALUTE

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