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Integratori alimentari

21 Ottobre 2021

Coloranti alimentari, Commissione Ue: stop al biossido di titanio. Verso bando totale


Il biossido di titanio (TiO2) è ad un passo dal bando definitivo nell'Unione europea. Ad essere messo in discussione è l'impiego nei prodotti alimentari. Una bozza di regolamento europeo, infatti propone che ne sia definitivamente vietato l'utilizzo. Per le sue proprietà brillanti, è un composto impiegato come colorante in prodotti da forno, zuppe, brodi e salse, caramelle, creme salate da spalmare - ma anche nei farmaci e creme solari. Non ha alcun valore nutrizionale. Anzi.

Biossido di titanio usato in formulazioni e medicinali essenziali

Efsa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, in una sua opinione del marzo 2020 aveva già evidenziato che i dati disponibili non potevano escludere il pericolo di genotossicità e di accumulo nei tessuti, con il rischio di effetti neurotossici ed infiammatori, in particolare sul sistema immunitario e sull'intestino. Anche perché l'E171 - la sigla con cui il biossido di titanio viene indicato in etichetta - contiene fino al 50% di particelle di dimensioni nano, di cui ancora oggi non si conosce il comportamento una volta nell'organismo. Per questi motivi non è stato possibile definire un livello di sicurezza per l'assunzione quotidiana. Proprio in riferimento al parere di Efsa, lo scorso 8 ottobre la Commissione ha avanzato la proposta di vietarne l'uso. Il composto è anche utilizzato come eccipiente nei prodotti farmaceutici per le sue caratteristiche di opacità, bianchezza, inerzia chimica e protezione dai raggi UV; è anche inodore e insapore e come tale non ha alcun impatto negativo sul gusto e la palatabilità. Usato in formulazioni diverse (dalle capsule, ai gel, alle paste anche per uso cutaneo), è presente in molti medicinali essenziali, fra cui antidiabetici, antibiotici e diversi medicinali veterinari.

Proposta di nuovo regolamento europeo

In linea con la normativa applicabile e sulla base dell'analisi dell'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), il Regolamento prevede che l'additivo rimanga per il momento nell'elenco dei composti autorizzati per l'uso nei medicinali, "per evitare la momentanea carenza di farmaci che lo contengono". Ema, rispondendo ad una richiesta della Comunità europea sull'impatto della rimozione del composto in ambito farmaceutico, ha dichiarato che saranno necessarie ricerche approfondite per trovare alternative adeguate e per garantire la stessa qualità, sicurezza ed efficacia. Ad oggi - spiega Ema - non è stato identificato un unico composto che da solo riesca a fornire lo stesso insieme di proprietà del TiO2. Le possibili alternative finora individuate includono carbonato di calcio, talco e amido, ma hanno una serie di svantaggi (es. impossibilità di ottenere film sufficientemente sottili o materiali estratti con elementi elementari associati rischio di impurità). La sostituzione del TiO2 non è al momento perseguibile. Nella proposta di regolamento è però previsto che la Commissione riveda la situazione entro tre anni dalla data di entrata in vigore del documento, sulla base di una valutazione aggiornata di EMA. L'industria farmaceutica dovrà quindi lavorare allo sviluppo di alternative per sostituire il biossido di titanio nei prodotti nuovi e già autorizzati e per presentare le necessarie modifiche alle autorizzazioni per la regolare messa in commercio.

Francesca De Vecchi

TAG: COLORANTI, COLORANTI ALIMENTARI

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