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25 Luglio 2023 Le microplastiche stanno diventando un problema di salute pubblica, oltre che ambientale, in quanto entrano nella catena alimentare. Una review ha riscontrato un effetto protettivo dei batteri probiotici

Le microplastiche stanno diventando un problema di salute pubblica, oltre che ambientale. Derivano dalla frammentazione di materiali plastici di cui conservano l’alta stabilità chimica e resistenza alla degradazione. La definizione dipende anche dalle dimensioni: le particelle di plastica più piccole di 5 mm sono definite microplastiche (MP), nanoplastiche (NP) quelle inferiori a 0,1 μm. Col progredire delle conoscenze il problema sta sempre più interessando anche la salute degli organismi viventi perché l’accumulo nel suolo e nell’acqua – dovuto alla loro struttura cristallina stabile e all'elevato peso molecolare - è una via di contaminazione della catena alimentare.
Microplastiche possono indurre disbiosi in intestino, naso e polmoni
Una review recente pubblicata dalla rivista Nutrients ha riportato, sulla base degli studi pubblicati, gli effetti dell’interazione fra MP e NP con le mucose del tratto gastrointestinale, che sono la prima via di accesso, quella in cui sono spesso osservati gli effetti tossici iniziali. Sembra infatti che MP e NP possano indurre disbiosi tanto nell’intestino quanto nel naso e nei polmoni, ma anche diminuzione delle secrezioni delle mucose e danni all'epitelio fino all’alterazione del metabolismo degli acidi grassi e degli aminoacidi che porta all'eccessivo accumulo di lipidi. L'ingestione cronica di MP e NP può quindi alterare la funzionalità della barriera intestinale. Nei pesci si è osservato che le NP hanno aumentato i livelli di interleuchina (IL)-8, IL-10, IL-1β e TNF-α nell'intestino in misura maggiore rispetto alle MP, indicando che le NP possono avere un effetto più grave non solo sulla disbiosi microbica intestinale ma anche sull'infiammazione rispetto alle MP. L’effetto disturbante sulla barriera è stato osservato anche in una sperimentazione con somministrazione orale. Uno studio sui topi ha dimostrato che le MP hanno avuto un impatto maggiore sulla disbiosi microbica nei polmoni rispetto alle NP; sono stati anche osservati livelli anormali di Staphylococcus spp. nel naso, così come Roseburia, Eggerthella e Corynebacterium spp. nei polmoni in seguito ad esposizione di MP e NP, tanto da ipotizzare che questi batteri potrebbero essere potenziali biomarcatori della disbiosi delle vie aeree indotta da MP e NP (nei topi).
In studio ruolo di prevenzione del danno dei probiotici
Si sta quindi parallelamente aprendo un campo di indagine che riguarda il ruolo che i probiotici potrebbero svolgere sia in termini di prevenzione dei danni sia di trattamento, visto il loro ruolo benefico e i loro meccanismi di interazione in organi e apparati dell’organismo umano. La review si è focalizzata sul ruolo protettivo dei batteri probiotici in merito alla tossicità indotta dal polistirene, un polimero plastico di sintesi ottenuto dalla polimerizzazione dello stirene, prodotto a partire da benzene e dall’etilene. Per le sue proprietà di resistenza e trasparenza è usato per la fabbricazione di oggetti ma anche materiali a contatto con alimenti. Sono stati presi in considerazione studi in vivo e in vitro fra il 2015 e il 2023. Gli autori hanno ipotizzato che i principali meccanismi di difesa messi in atto dai probiotici riguardino il potenziamento della barriera epiteliale intestinale, la produzione di varie citochine e chemochine da cellule dendritiche, linfociti, macrofagi, mastociti, granulociti e cellule epiteliali intestinali; secrezione di IgA, colonizzazione e normalizzazione delle comunità microbiche intestinali sbilanciate. Hanno poi osservato che anche la produzione di acidi grassi volatili, concorre a potenziare gli effetti antinfiammatori. I metaboliti prodotti dai batteri probiotici sono anche in grado di interagire con l'asse cervello-intestino e il miglioramento dell'omeostasi del Sistema nervoso centrale. Gli autori in conclusione suggeriscono che i probiotici, grazie ai loro meccanismi di azione possano essere efficaci contro la tossicità delle MP e NP. Gli studi non sono sufficienti ad oggi a stilare raccomandazioni operative ma sono una base per ipotizzare che i probiotici potrebbe ridurre la tossicità delle microplastiche nell’organismo umano e quindi favorire ulteriori ricerche e valutazioni.
Front. Nutr., 10 July 2023 Sec. Food Chemistry Volume 10 - 2023
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