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Salute benessere

25 Giugno 2024

Microbiota intestinale. Effetti prebiotici della quinoa. Le evidenze in una review

Un’analisi degli studi pubblicati in letteratura ha evidenziato gli effetti prebiotici e sulla capacità di stimolare la crescita di batteri benefici della quinoa a contrast di specie dannose per l’intestino 

di Sabina Mastrangelo


Microbiota intestinale. Effetti prebiotici della quinoa. Le evidenze in una review

I componenti bioattivi della quinoa promuovono la crescita di batteri probiotici andando a inibire, contemporaneamente, quelli dannosi per l’intestino. Inoltre, i composti derivati dalla pianta erbacea originaria dell’America Latina ridurrebbero il pH intestinale e aumenterebbero la produzione di acidi grassi a catena corta, con effetto benefico, di nuovo, a livello di microbiota intestinale. A mostrarlo è una review pubblicata su Frontiers in Nutrients da un gruppo della Jilin University di Changchun, in Cina, guidato da Honglan Huang.

La quinoa e i suoi componenti bioattivi
Quinoa è il nome comune con cui è conosciuta la pianta erbacea Chenopodium quinoa, appartenente alla famiglia delle Amarantacee e originaria dell’America del Sud, in particolare delle Ande. Esistono tre varietà di quinoa, distinte in base al colore: bianca, nera e rossa. Il consumo di questa pianta sta diventando sempre più diffuso per i suoi potenziali benefici a livello di salute, legati al fatto che è una fonte ricca di proteine, grassi, vitamine, minerali, fibre e altri composti bioattivi. 

Per la review, il team cinese ha raccolto e analizzato 85 pubblicazioni scientifiche che valutano la composizione biochimica della quinoa, i benefici nutrizionali e l’efficacia nel migliorare la salute intestinale di questa pianta erbacea. 

Proprietà di saponine e polifenoli della quinoa
In particolare, le saponine derivanti dalla quinoa hanno uno scarso assorbimento intestinale e una bassa biodisponbilità, per cui permangono più tempo a livello dell’intestino. In questo modo, i metaboliti derivanti possono essere utilizzati dal microbiota intestinale come fonte di nutrimento. Inoltre, sembra che le saponine ottenute dalla digestione della quinoa migliorino il metabolismo di alcune vitamine, anche se ad alte dosi sono risultate tossiche nei modelli animali. 

La quinoa, poi, è costituita da molti composti polifenolici che sarebbero associati a un aumento delle popolazioni dei batteri benefici appartenenti al phylum Firmicutes, oltre che a un diretto miglioramento dell’immunità intestinale. 

Polisaccaridi e peptidi della quinoa
Accanto a questi composti vi sono i polisaccaridi, con la maggior parte di quelli derivati dalla quinoa che sono prebiotici in grado di aumentare la percentuale di batteri Bifidobatteri e Collinsella. In combinazione con la fibra alimentare di quinoa, inoltre, i polisaccardici di questa pianta erbacea modulano in modo efficace le concentrazioni degli acidi grassi a catena corta, utili alla salute del microbiota. Infine, la quinoa conterrebbe precursori peptidici che, sebbene con meccanismo d’azione ancora sconosciuto, ridurrebbero in modo significativo la pressione sanguigna nei modelli animali di ipertensione, oltre al fatto che le proteine della quinoa sono una fonte naturale di peptidi inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE), con un ulteriore beneficio a livello cardiovascolare. 

Huang H. et al., Progress in research on the effects of quinoa (Chenopodium quinoa) bioactive compounds and products on intestinal flora. Frontiers in Nutrition (2024); doi: 10.3389/fnut.2024.1308384

TAG: MICROBIOTA, PROBIOTICI, PREBIOTICI, NUTRIZIONE

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