Login con

Integratori alimentari

12 Febbraio 2026

Probiotici nei neonati, supplementazione con Bifidobacterium infantis rafforza microbiota nei lattanti allattati al seno

La supplementazione con Bifidobacterium infantis contribuisce a favorire un microbiota intestinale più equilibrato nei lattanti allattati al seno, anche oltre la fase neonatale.

di Paolo Levantino - Farmacista clinico


Probiotici nei neonati, la supplementazione con Bifidobacterium infantis rafforza il microbiota nei lattanti allattati al seno

In condizioni fisiologiche, soprattutto nei lattanti allattati esclusivamente al seno, il microbiota è storicamente dominato dai bifidobatteri, tuttavia, nei paesi industrializzati questa dominanza si è progressivamente ridotta, con una maggiore eterogeneità microbica. Alla luce di questo cambiamento, un recente studio clinico randomizzato e controllato con placebo ha valutato se la supplementazione con B. infantis possa favorire una colonizzazione intestinale efficace anche nei lattanti tra i 2 e i 4 mesi, in una fase in cui il microbiota inizia a stabilizzarsi.

Colonizzazione intestinale e risposta al trattamento

I partecipanti sono stati suddivisi in quattro gruppi: placebo oppure tre diversi dosaggi di Bifidobacterium infantis, somministrati quotidianamente per 28 giorni. Il protocollo prevedeva una settimana iniziale di osservazione, seguita dal periodo di supplementazione e da un follow-up di ulteriori quattro settimane, per una durata complessiva di nove settimane.

Al termine della supplementazione, tutti i gruppi trattati con B. infantis mostravano livelli fecali del batterio significativamente più elevati rispetto al gruppo placebo. L’aumento risultava evidente già dopo circa dieci giorni di trattamento e si manteneva anche un mese dopo la sospensione. È emerso inoltre che il dosaggio più basso(4 × 10⁹ CFU/die)  testato era efficace quanto quelli più alti nel favorire una colonizzazione intestinale persistente, suggerendo che, nei lattanti allattati al seno, l’efficacia di B. infantis non sia strettamente dipendente dalla dose.

Modifiche della composizione del microbiota

L’analisi del microbiota ha evidenziato cambiamenti significativi nella composizione complessiva. Nei lattanti supplementati, la famiglia delle Bifidobacteriaceae ha raggiunto in media oltre il 50% della popolazione batterica intestinale, rispetto a circa il 20% osservato nel gruppo placebo. Parallelamente, si è osservata una riduzione relativa di famiglie batteriche spesso associate a disbiosi o a un microbiota più “maturo”, come Enterobacteriaceae, Erysipelotrichaceae, Lachnospiraceae e Pasteurellaceae.

Lo studio conferma il ruolo determinante dell’allattamento esclusivo al seno nel successo della colonizzazione intestinale. Il latte materno è ricco di oligosaccaridi del latte umano (HMO), carboidrati complessi non digeribili dall’ospite ma utilizzati selettivamente da Bifidobacterium infantis. Il metabolismo degli HMO porta alla produzione di acidi grassi a corta catena, come acetato e lattato, con conseguente riduzione del pH intestinale e la creazione di un ambiente meno favorevole alla crescita di microrganismi potenzialmente patogeni.

Studi futuri dovranno valutare gli effetti a lungo termine della colonizzazione su esiti clinici e immunitari e verificare l’efficacia della supplementazione in popolazioni più ampie e con diversi regimi alimentari.

Fonte: 

mSphere. doi: 10.1128/msphere.00518-25.

TAG: PROBIOTICI, ALLATTAMENTO AL SENO, INTEGRATORI ALIMENTARI

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

02/07/2026

Una revisione della letteratura e uno studio clinico suggeriscono che la supplementazione con polifenoli potrebbe contribuire a ridurre la gravità della dermatite atopica. Per il farmacista si apre...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

18/06/2026

Le fibre alimentari potrebbero aiutare a gestire alcuni degli effetti gastrointestinali associati agli agonisti del recettore del GLP-1 e contribuire al mantenimento del peso dopo la sospensione...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

16/06/2026

Uno studio su donne con obesità rileva carenza o insufficienza di vitamina D in oltre otto casi su dieci. Nelle donne in post-menopausa, livelli più bassi della vitamina sono associati a maggiore...

A cura di Sabina Mastrangelo

12/06/2026

Una meta-analisi di 24 studi clinici ha valutato l'efficacia di 14 integratori come supporto alla terapia della colite ulcerosa. Tra le sostanze associate ai maggiori benefici figurano probiotici,...

A cura di Sabina Mastrangelo

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Nel rispetto di tutti i tipi di cute

Nel rispetto di tutti i tipi di cute

A cura di Viatris

Uno studio pubblicato su The Lancet mostra che per la prima volta in Inghilterra l'elevata copertura vaccinale contro l'Hpv si associa a una marcata riduzione della mortalità per tumore della...

A cura di Simona Zazzetta

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top