sicurezza
10 Febbraio 2026L’Efsa definisce la dose acuta di riferimento e le concentrazioni nella formula che possono comportare un rischio per i lattanti, fornendo ai gestori del rischio UE le basi scientifiche per eventuali ritiri precauzionali dei prodotti. Nestlé estende il richiamo di latte per l’infanzia dopo l’aggiornamento dei metodi analitici europei sulla cereulide

Nestlé ha ampliato il richiamo di latte per l’infanzia includendo nuovi lotti di Guigoz in Francia e SMA nel Regno Unito, in seguito all’introduzione di nuovi metodi dell’Unione europea per l’analisi della cereulide, tossina prodotta da Bacillus cereus che può causare nausea e vomito. La sostanza è stata individuata in ingredienti provenienti da un fornitore cinese e utilizzati da diversi produttori di formule per lattanti, tra cui Nestlé, Danone e Lactalis. Le rilevazioni hanno portato a richiami in decine di Paesi, alimentando le preoccupazioni tra i genitori.
In una nota l’azienda ha spiegato che “alla luce dell’evoluzione del metodo di analisi dell’UE e continuando ad applicare i rigorosi standard interni aziendali per il cereulide nel latte per l’infanzia, stiamo aggiungendo alcuni lotti in alcuni Paesi europei già coinvolti nel richiamo iniziale”. Nestlé non ha indicato il numero di Paesi interessati dall’ultimo aggiornamento, precisando che non se ne sono aggiunti di nuovi; il richiamo iniziale aveva coinvolto circa 60 Paesi tra Europa, Asia e Americhe. Secondo una lettera visionata da Reuters, la Commissione europea ha chiesto agli Stati membri di analizzare anche le formule liquide, poiché potrebbero presentare livelli più elevati della tossina rispetto alla forma in polvere. L’azienda ha inoltre sottolineato che il proprio limite interno di 0,2 ng/g è più restrittivo rispetto al valore indicato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare, pari a 0,43 ng/g.
Nel Regno Unito la Food Standards Agency ha comunicato il richiamo di un ulteriore lotto di SMA Advanced First Infant Milk. Nestlé aveva rilevato bassi livelli di cereulide in campioni di prodotto a fine novembre e ha confermato il 24 dicembre che la contaminazione era collegata a una miscela di oli contenente acido arachidonico (ARA). In Francia sono in corso indagini su un possibile collegamento tra due decessi infantili e la formula Guigoz richiamata; secondo le autorità e l’azienda al momento non vi sono prove di un nesso causale. Il ministero dell’Agricoltura francese ha indicato come fonte dell’olio contaminato la società cinese Cabio Biotech.
Nella valutazione rapida del rischio pubblicata il 2 febbraio 2026, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha definito per i lattanti una dose acuta di riferimento di 0,014 μg/kg di peso corporeo per la cereulide, individuando nel vomito l’effetto critico più rilevante e applicando un ulteriore fattore di sicurezza per i neonati sotto le 16 settimane, che metabolizzano le sostanze in modo diverso dagli adulti. Utilizzando valori cautelativi di consumo elevato — 260 ml/kg per la formula per lattanti e 140 ml/kg per la formula di proseguimento — gli esperti hanno stimato che concentrazioni superiori a 0,054 μg/L nella formula per lattanti ricostituita e a 0,1 μg/L nella formula di proseguimento possono comportare il superamento dei livelli di sicurezza. Il parere scientifico è destinato a supportare i gestori del rischio dell’Unione europea nella definizione delle soglie operative per il ritiro dei prodotti dal mercato come misura precauzionale di salute pubblica. Le autorità sanitarie raccomandano di non utilizzare i prodotti richiamati e di rivolgersi a un pediatra in caso di vomito o diarrea nei lattanti, poiché i sintomi gastrointestinali nei neonati possono evolvere rapidamente in complicanze come la disidratazione.
Fonte:
https://www.efsa.europa.eu/it/news/efsa-provides-rapid-risk-assessment-cereulide-infant-formula
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