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Integratori alimentari

03 Luglio 2024

Disturbi umore e funzioni cognitive: integratori di Ashwagandha migliorano salute mentale

Un nuovo studio, pubblicato su Nature, mostra che l’ashwagandha (Withania somnifera) migliora significativamente la memoria, l’attenzione e le funzioni esecutive, riducendo al contempo la percezione di tensione e affaticamento

di Paolo Levantino - Farmacista clinico


Disturbi umore e funzioni cognitive: integratori di Ashwagandha migliorano salute mentale

L’ashwagandha (Withania somnifera) è una pianta utilizzata nella medicina ayurvedica da oltre 3000 anni come adattoggeno naturale per aiutare a gestire lo stress, l'ansia e l'infiammazione. Una nuova ricerca, condotta dai ricercatori del Department of Kinesiology and Sports Management del Texas A&M University, ha rilevato che he la supplementazione di ashwagandha può avere effetti nootropici nei giovani adulti sani. 

Nel nuovo studio sono stati inclusi 59 uomini e donne sani, di età compresa tra 18 e 60 anni, che sono stati suddivisi in due gruppi: uno ha ricevuto 225 mg di ashwagandha liposomiale e l'altro un placebo (gomma arabica) per 30 giorni. I partecipanti sono stati valutati attraverso una batteria di test cognitivi e un questionario sul profilo degli stati d'animo (POMS) prima e dopo la supplementazione. Sono stati analizzati anche campioni di sangue per i marcatori della salute e sono state registrate le percezioni degli effetti collaterali.

Miglioramenti cognitivi e umore più sereno
I risultati hanno mostrato che, rispetto al basale, l'integrazione di ashwagandha era associata a diversi miglioramenti cognitivi, nel richiamo delle parole, nel tempo di reazione alla scelta, nel riconoscimento delle immagini e nella vigilanza delle cifre. I risultati del questionario POMS hanno, inoltre, indicato che l’integrazione ha ridotto significativamente i livelli di tensione e affaticamento nell'arco di 30 giorni.

Buona tollerabilità e sicurezza
I marcatori di salute e sicurezza, valutati tramite conteggi delle cellule del sangue e marcatori clinici del siero, hanno mostrato che l'integrazione di ashwagandha ha mantenuto o migliorato i profili clinici del sangue in modo più favorevole rispetto al gruppo placebo. Durante lo studio, non sono state osservate differenze significative nella frequenza o gravità degli effetti collaterali tra i gruppi ashwagandha e placebo. Nessun partecipante si è ritirato a causa di effetti collaterali percepiti, indicando così una buona tollerabilità dell'integrazione.

Risultati preliminari da approfondire e confermare
L'integrazione di ashwagandha mostra un potenziale significativo nel migliorare la funzione cognitiva e l'umore in adulti giovani e sani, offrendo una promettente via per il miglioramento della salute mentale e cognitiva. Nonostante i risultati promettenti, vi sono alcune limitazioni da considerare. La dieta e l'attività fisica dei partecipanti non sono state controllate durante l'intero studio, e variabili come l'assunzione di stimolanti potrebbero aver influenzato i risultati stessi. Ulteriori ricerche sono quindi necessarie per esplorare dosaggi diversi, periodi di supplementazione più lunghi e l'efficacia in popolazioni più anziane.

https://www.mdpi.com/2072-6643/16/12/1813

TAG: INTEGRATORI ALIMENTARI, DISTURBI D'ANSIA, DECLINO COGNITIVO, STRESS PSICOLOGICO, MEMORIA

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