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13 Settembre 2024Una recente ricerca canadese ha riscontrato una riduzione del grasso epatico del 16% in soggetti con livelli elevati di trigliceridi e steatosi epatica associata all’assunzione del frutto amazzonico Camu-Camu

Camu-Camu (Myrciaria dubia) è un frutto originario dell’Amazzonia particolarmente ricco di polifenoli e proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Una ricerca canadese condotta su pazienti ha dimostrato che può ridurre significativamente la steatosi epatica in individui sovrappeso e con livelli elevati di trigliceridi.
La ricerca, coordinata dall’Università Laval in Quebec, Canada, ha evidenziato una riduzione del grasso epatico del 16% rispetto al gruppo placebo. Il risultato è di grande rilevanza clinica, considerando che la steatosi epatica non alcolica (Nafld), ora definita come malattia epatica steatosica associata a disfunzioni metaboliche (Masld), colpisce circa il 25% della popolazione adulta e attualmente non esistono terapie farmacologiche approvate per trattarla.
Il Camu-Camu, frutto particolarmente ricco di polifenoli, come le proantocianidine e le ellagitannine, è già noto per le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. In studi preclinici condotti su modelli animali, il Camu-Camu aveva dimostrato di prevenire l’accumulo di grasso nel fegato in topi con obesità indotta dalla dieta. Tuttavia, questo studio rappresenta uno dei primi tentativi di testare l’efficacia di questo frutto in un contesto clinico su esseri umani.
La ricerca, pubblicata su Cell Reports Medicine, ha coinvolto 30 adulti sovrappeso e con ipertrigliceridemia in un trial clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo. I partecipanti hanno assunto 1,5 g di Camu-Camu al giorno per 12 settimane, e i risultati sono stati confrontati con quelli di un gruppo che ha ricevuto un placebo. L’effetto principale osservato è stata una riduzione significativa del grasso epatico, misurata tramite risonanza magnetica (Mri). Nel gruppo trattato con Camu-Camu, la percentuale di grasso epatico è diminuita del 7,43%, mentre nel gruppo placebo è aumentata dell’8,42%, con una differenza complessiva del 16% circa tra i due gruppi. Oltre alla riduzione della steatosi epatica, la supplementazione con Camu-Camu ha determinato un miglioramento nei marker di danno epatico.
Cell Reports Medicine 2024. Doi: 10.1016/j.xcrm.2024.101682
https://doi.org/10.1016/j.xcrm.2024.101682
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