Nutrizione
17 Febbraio 2025La qualità dei carboidrati che si includono nella dieta per il controllo del peso conta più della quantità. Lo dimostra un recente studio prospettico sul ruolo dei carboidrati nelle variazioni del peso corporeo e nello sviluppo dell’obesità

Un recente studio prospettico di coorte ha evidenziato che la qualità dei carboidrati assunti ha un impatto maggiore rispetto alla loro quantità totale nelle variazioni di peso corporeo nel lungo periodo. La ricerca, che ha analizzato i dati di un ampio campione di soggetti per un periodo di quattro anni, fornisce nuove evidenze sul ruolo dell'indice glicemico e del carico glicemico nella regolazione del peso corporeo.
L'analisi ha mostrato che un aumento di 100 grammi al giorno dell'assunzione totale di carboidrati è correlato a un incremento ponderale medio di 0.2 kg in quattro anni. Tuttavia, la qualità dei carboidrati gioca un ruolo cruciale. Un maggiore indice glicemico è associato a un aumento di peso di 1.2 kg, mentre un maggiore carico glicemico comporta un incremento ponderale di 0.7 kg. Il consumo di carboidrati raffinati e zuccheri aggiunti porta a un aumento significativo del peso corporeo, con un incremento di 0.8 kg per i primi e di 2.6 kg per i vegetali ricchi di amido, come patate e mais.
D'altra parte, l'inclusione di alimenti ricchi di fibre nella dieta sembra favorire il controllo del peso. Un aumento dell'assunzione di fibre è correlato a una riduzione di 0.8 kg. Le verdure povere di amido, come le verdure a foglia verde, hanno mostrato la maggiore riduzione di peso, pari a 3.0 kg in quattro anni. Anche frutta e cereali integrali hanno effetti benefici, con riduzioni rispettivamente di 1.6 kg e 0.4 kg.
L'effetto della qualità dei carboidrati sul peso corporeo è risultato più evidente in alcuni sottogruppi di popolazione, tra cui persone con sovrappeso o obesità, soggetti sotto i 50 anni, individui con scarsa attività fisica, consumatori moderati di alcol e donne rispetto agli uomini.
Dal punto di vista fisiologico, i carboidrati raffinati e ad alto indice glicemico aumentano rapidamente la glicemia e i livelli di insulina, favorendo il deposito di grasso e la resistenza insulinica. Al contrario, gli alimenti ricchi di fibre rallentano l'assorbimento dei carboidrati, promuovendo un maggiore senso di sazietà e l'ossidazione dei grassi, con effetti benefici anche sulla composizione del microbiota intestinale.
Lo studio conferma che, per il controllo del peso corporeo, la qualità dei carboidrati è più importante della quantità totale assunta. Sostituire i carboidrati raffinati e gli zuccheri aggiunti con alimenti ricchi di fibre, come cereali integrali, frutta e verdure non amidacee, può rappresentare una strategia efficace per la gestione del peso e la prevenzione dell'obesità. Questi risultati rafforzano le raccomandazioni nutrizionali che promuovono una dieta basata su alimenti non processati e a basso indice glicemico, sottolineando ancora una volta l'importanza delle scelte alimentari nella prevenzione delle malattie metaboliche.
Fonte:
BMJ 2023, 382:e073939. doi: 10.1136/bmj-2022-073939.§
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37758268/
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