Integratori alimentari
17 Marzo 2025Di fronte all'avviso dell'ANSES, la Federazione Erboristi Italiani lancia un appello per una riflessione condivisa sul futuro dei prodotti a base di Garcinia cambogia.

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) sta valutando i rischi associati all'acido idrossicitrico (Hca), il principio attivo della Garcinia cambogia, pertanto, è necessario attende un parere definitivo prima di adottare restrizioni che potrebbero danneggiare il settore e compromettere molte aziende. È la posizione espressa dalla Federazione Erboristi Italiani (Fei) rispetto all'avviso emesso dall'Anses (Agenzia francese per la sicurezza sanitaria) che sconsiglia l'uso di integratori contenenti Garcinia cambogia a causa dei potenziali effetti avversi gravi. In una lettera firmata dal presidente nazionale Angelo Di Muzio, la Fei esprime preoccupazione ed invita i professionisti del settore a partecipare al XII Forum Fei del 26 marzo 2025, per discutere le possibili ripercussioni normative e coordinare strategie di tutela.
Nei giorni scorsi Anses ha avviato un'analisi dettagliata a seguito di un caso di epatite fulminante mortale e di numerosi altri effetti gravi segnalati al sistema di nutrivigilanza. Complessivamente, tra il 2009 e marzo 2024 sono stati registrati 38 casi di effetti avversi nel sistema di nutrivigilanza francese, tra cui danni epatici (fino a epatite acuta fulminante); pancreatite; rabdomiolisi (grave danno muscolare); disturbi psichiatrici (come ansia, agitazione e depressione); effetti cardiovascolari (come aritmie); problemi gastrointestinali (nausea, vomito, dolori addominali). Interazioni farmacologiche e fattori di rischio. L'Agenzia ha inoltre evidenziato le interazioni farmacologiche tra Garcinia cambogia e farmaci che influenzano la funzionalità epatica, i trattamenti antiretrovirali e gli antidepressivi. Queste interazioni possono potenziare gli effetti tossici o ridurre l'efficacia terapeutica dei farmaci. Gli effetti avversi sono stati segnalati sia in persone con pregresse condizioni di salute (epatopatie, disturbi psichiatrici, diabete, obesità) sia in individui senza precedenti problemi medici.
Garcinia cambogia, Agenzia sicurezza alimentare francese sconsiglia consumo
Dal 2012, la Francia ha vietato l'uso di Garcinia cambogia nei medicinali per l'assenza di prove di efficacia e i potenziali rischi per la salute. Tuttavia, la stessa restrizione non si applica agli integratori alimentari, lasciando un vuoto normativo che, secondo l'ANSES, necessita di una revisione a livello europeo per armonizzare l'elenco delle piante, delle parti di piante e delle indicazioni autorizzate negli integratori alimentari.
Attualmente, l'Efsa sta valutando i rischi associati all'acido idrossicitrico, il principio attivo della Garcinia cambogia. Le indicazioni relative al controllo del peso, alla riduzione della fame e alla regolazione dei livelli di zucchero e colesterolo non sono ancora state approvate e potrebbero rivelarsi fuorvianti per i consumatori.
La pubblicazione del parere finale, inizialmente prevista per maggio 2025, potrebbe slittare alla fine dello stesso anno. L'esito della valutazione potrebbe introdurre restrizioni o divieti sull'uso dell'HCA e dei preparati vegetali che lo contengono.
La FEI evidenzia il rischio che le future disposizioni europee possano mettere in pericolo l'intero comparto dei botanicals. “Se non agiamo ora, il futuro del settore potrebbe essere compromesso”, ha dichiarato Di Muzio, invitando tutti gli operatori del settore a partecipare al XII FORUM FEI, che si terrà il prossimo 26 marzo a Roma.
L'evento sarà un momento cruciale per confrontarsi sulle criticità e definire una strategia condivisa a difesa del settore. La FEI invita le Associazioni di categoria e tutti gli stakeholder a unirsi per tutelare il futuro delle aziende che operano con professionalità e responsabilità.
Fonte:
https://www.feierboristi.org/fei/
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