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Nutrizione

06 Maggio 2025

Abusivismo professionale. Diete, coaching e integratori sui social: finti nutrizionisti non iscritti all’Albo. Chiesti controlli e sanzioni

Un’indagine di Federconsumatori denuncia il proliferare di personal trainer e presunti nutrizionisti online privi di abilitazioni, che offrono programmi alimentari e fitness via WhatsApp, sfruttando popolarità e linguaggio motivazionale. Chiesto l'intervento di Ministero e Agcom

di Redazione Farmacista33


diete, coaching e integratori sui social: finti nutrizionisti denunciati da federconsumatori

Prospera l’offerta online di diete, integratori e pacchetti fitness venduti sui social fino a 200 euro al mese, da finti professionisti non iscritti all’Albo dei Biologi, con promesse di dimagrimento rapido, piani alimentari personalizzati e “coaching motivazionali”. Presenza online accattivante, migliaia di follower e un linguaggio seduttivo son gli ingredienti per conquistare la fiducia degli utenti. A delineare il fenomeno chiedendo controlli e sanzioni da parte del Ministero della Salute e dell’AGCOM per contrastare l’abusivismo professionale e un intervento dello IAP per regolare la pubblicità ingannevole, è l’associazione dei consumatori Federconsumatori che con il proprio Osservatorio Nazionale e Fondazione Isscon ha condotto un’indagine sui social.

L’inchiesta, spiega una nota, è nata a seguito delle numerose segnalazioni ricevute da cittadini disorientati e preoccupati dalle proposte (dai costi esosi e dalla dubbia efficacia) individuate sui social: programmi dimagranti, integratori, allenamenti personalizzati e coaching motivazionali. Federconsumatori ha scoperto che molti profili, apparentemente gestiti da “nutrizionisti”, sono in realtà condotti da persone non iscritte all’Albo dei Biologi. Spesso lavorano in collaborazione con personal trainer, inserendo nel pacchetto, oltre alla nutrizione anche un allenamento personalizzato. 

Le strategie dei personal trainer: follower e pacchetti personalizzati

L’indagine ha individuato diversi profili e diverse strategie. Uno, per esempio, con 287 mila followers, propone un programma di allenamento con abbonamento minimo di 6 mesi a 197 euro al mese oppure un abbonamento di 12 mesi al costo di 165 euro al mese. Il pagamento deve essere effettuato attraverso un’unica rata, a meno che non si sottoscriva un contratto di finanziamento. 

L’offerta prevede, oltre all’invio di video allenamenti personalizzati su whatsapp e ad un servizio di assistenza su whatsapp con un coach e un programma nutrizionale personalizzato, un check periodico per modificare allenamento e dieta. I nomi delle nutrizioniste non sono indicati sul profilo del personal trainer, ma, a seguito della richiesta dei nominativi durante la chiamata conoscitiva con l’assistente del personal trainer, vengono comunicati su whatsapp. Tuttavia, nessuno dei nominativi indicati risulta iscritto all'Albo dei Biologi. 

Analoga la condotta di un’altra personal trainer, con un seguito di 134 mila followers che collabora con un altro personal trainer e con una nutrizionista non iscritta all’Albo. Vi è poi un personal trainer con 296 mila followers che mostra le foto del “prima” e del “dopo” delle sue clienti, vantando i risultati ottenuti su migliaia di persone e che propone una guida scritta in collaborazione con una non meglio specificata nutrizionista, di cui non è possibile conoscere il nome. 

Ancora più preoccupante risulta, poi, la crescente diffusione di profili che, in assenza delle competenze e dei titoli necessari, si propongono come life coach, mental coach e consulenti nutrizionali per quanti soffrano di disturbi del comportamento alimentare (DCA). In tali circostanze, il fenomeno implica rischi particolarmente alti, poiché il fantomatico “professionista” approfitta di una condizione di vulnerabilità dei soggetti a cui si rivolge e a cui potrebbe dare informazioni non solo errate, ma anche dannose per la salute psicofisica. 

Business degli integratori dimagranti e delle diete

Intercettati anche profili che sponsorizzano la vendita di integratori dimagranti.

Un profilo con quasi 470 mila followers pubblicizza prodotti per velocizzare il metabolismo, per ridurre la ritenzione idrica o per eliminare il grasso addominale che vanno dai 90 ai 180 euro, a cui aggiungere 100 euro al mese per il servizio di coaching. Viene poi vivamente consigliato l’acquisto di un ebook al costo di 50 euro e altri gadget promossi come salutistici.

L’alimentazione proposta è molto restrittiva in quanto consiste nell’eliminazione definitiva dal piano alimentare di molti cibi: farine, cereali, tutti gli alimenti industriali raffinati, latticini e legumi. Inoltre, viene proposto, al costo di 300 euro, il corso per iniziare a vendere i prodotti. 

Altri profili promuovono prodotti dimagranti e promettono la perdita di 8–10 chili al mese, anche senza attività fisica, grazie a integratori per placare la fame nervosa e lo stress, per aumentare il metabolismo e per controllare il peso. Dalle recensioni consultabili online, emergono numerose opinioni negative sulla maggior parte dei programmi di dimagrimento proposti da questi profili. 

Inoltre, molti utilizzatori lamentano disturbi fisici (ad esempio bruciori di stomaco) o addirittura aumento di peso a seguito dell’assunzione dei prodotti acquistati. Pressoché tutti, naturalmente, sottolineano la totale inefficacia dei trattamenti. 

La Federconsumatori chiede che vengano fatti maggiori controlli al fine di individuare coloro che esercitano abusivamente la professione, anche con interventi sanzionatori da parte del Ministero della Salute e di Agcom. Infine, riteniamo utile anche un controllo da parte dello IAP (Istituto Autodisciplina Pubblicitaria) per una maggiore trasparenza a livello pubblicitario al fine di tutelare maggiormente gli utenti. 

E infine, invita i cittadini alla massima prudenza: prima di seguire diete o acquistare integratori, è essenziale rivolgersi a professionisti abilitati, consultare il proprio medico e verificare con attenzione titoli e competenze di chi si propone online. La salute non è un gioco, e nessun miracolo può sostituire la competenza scientifica.

TAG: FEDERCONSUMATORI, DISTURBI DELLA NUTRIZIONE, SOCIAL

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