Integrazione
26 Agosto 2025Un nuovo studio mostra che una specifica combinazione di probiotici multiceppo ad alta concentrazione e vitamina D può alleviare i sintomi della Sindrome dell’intestino irritabile (Ibs) non associata a stipsi

Un’alterazione della barriera intestinale e uno squilibrio del microbiota sono oggi riconosciuti come elementi chiave nella patogenesi della sindrome dell’intestino irritabile, in particolare nelle forme senza costipazione. Intervenire su questi due meccanismi potrebbe rappresentare una strategia terapeutica efficace, come dimostra un nuovo studio italiano.
La ricerca pubblicata su Nutrients ha coinvolto 35 pazienti adulti con diagnosi di IBS, suddivisi in due gruppi e seguiti per un totale di 16 settimane. Un gruppo ha ricevuto per dodici settimane un trattamento quotidiano con una miscela di otto ceppi probiotici ad alta concentrazione associata a 2000 UI di vitamina D3, mentre l’altro gruppo ha assunto un placebo. Al termine del trattamento, tutti i partecipanti sono stati monitorati per altre quattro settimane.
Nei pazienti trattati con la combinazione probiotica-vitamina D si è osservata una significativa riduzione dei livelli sierici di zonulina, proteina regolatrice delle giunzioni strette intestinali e indicatore diretto della permeabilità epiteliale, con un calo medio di 19,5 ng/mL alla settimana 16 rispetto a variazioni minime nel gruppo placebo.
Inoltre, sebbene l’analisi complessiva del test lattulosio/mannitolo (LaMa), utilizzato per misurare in vivo la permeabilità intestinale, non abbia evidenziato differenze statisticamente significative tra i due gruppi, nei pazienti che assumevano l’integratore è emersa una tendenza alla normalizzazione, in particolare nei soggetti che presentavano valori alterati al basale. I dati hanno riportato che il 30,8% dei pazienti del gruppo attivo otteneva valori normali dopo 12 settimane di trattamento contro appena il 7,1% nel gruppo placebo.
Dal punto di vista clinico, i pazienti trattati hanno riportato una riduzione significativa dei giorni con movimenti intestinali anomali (−23% alla sedicesima settimana), mantenendo questo miglioramento anche quattro settimane dopo la sospensione del trattamento. Tutto ciò ha comportato anche un miglioramento della qualità di vita, misurata attraverso il questionario SF-36, in modo particolare nella sfera delle relazioni sociali, con un incremento medio di 20 punti rispetto agli 0,8 del gruppo placebo.
Nonostante l’impostazione solida dello studio e i risultati incoraggianti, lo studio presenta alcune limitazioni, tra cui la dimensione ridotta del campione e la mancanza di un controllo alimentare rigoroso. Saranno quindi necessari studi futuri, su scala più ampia e con un follow-up prolungato, per confermare questi dati e chiarire ulteriormente il ruolo dei probiotici e della vitamina D nella modulazione dell’IBS senza costipazione e dei suoi sintomi.
Fonte
Laterza, L.; Cremon, C.; Coppola, G.; Settanni, C.R.; Maresca, R.; Strazzeri, M.; Durini, E.; Petito, V.; Scaldaferri, F.; Gargari, G.; et al. “Multistrain Probiotics Plus Vitamin D Improve Gut Barrier Function and Gut Microbiota Composition in Irritable Bowel Syndrome Without Constipation: Results from a Double-Blind, Randomized, Placebo-Controlled Trial”. Nutrients 2025, 17, 1708. https://doi.org/10.3390/nu17101708
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
20/04/2026
Recente review evidenzia potenziali effetti positivi dell'uso di postbiotici nella gestione standard della sindrome dell’ovaio policistico
A cura di Sabina Mastrangelo
14/04/2026
La supplementazione di vitamina D può migliorare il decorso clinico e contribuire a riequilibrare l’interazione tra sistema immunitario e microbiota nei pazienti affetti da malattia infiammatoria...
A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
01/04/2026
Una ricerca pubblicata su JAMA ha individuato anche la dose giornaliera associata alla migliore efficacia per preservare contro demenza e riduzione della funzionalità cognitiva
A cura di Sabina Mastrangelo
31/03/2026
La fibra prebiotica inulina può favorire la modulazione del microbiota intestinale e della risposta infiammatoria e, secondo uno studio clinico recente, contribuire a ridurre il dolore e...
A cura di Sabina Mastrangelo

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)