Integratori alimentari
25 Settembre 2025L’integrazione vitaminica sembra utile contro i sintomi associati ai disturbi dello spettro autistico ASD e ADHD, ma la vitamina B avrebbe maggiori benefici nell’ASD, mentre la D sarebbe più efficace nella gestione dell’ADHD

L’integrazione vitaminica è un promettente trattamento aggiuntivo per la gestione dei sintomi associati al disturbo dello spettro autistico (ASD) ed al disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD). Tuttavia, vi sarebbero delle differenze a livello di tipologie di vitamine da usare: la vitamina B ha mostrato maggiori benefici nel migliorare i sintomi dell’ASD, mentre la vitamina D è risultata più efficace nella gestione dei comportamenti correlati all’ADHD. È quanto emerge da una review con meta-analisi che è stata di recente pubblicata su Neuropsychiatric Disease and Treatment. Secondo gli autori, coordinati da Yonghui Shen della Zhejiang University, in Cina, le vitamine, dunque, potrebbero avere un ruolo per interventi clinici personalizzati nelle due condizioni.
A livello di sintomi, l’ADHD si manifesta principalmente con disattenzione, iperattività e impulsività, mentre l’ASD è caratterizzato da deficit nella comunicazione sociale, ridotti interessi e comportamenti ripetitivi. Nonostante le differenze nella diagnosi, un crescente numero di ricerche ha rivelato caratteristiche sovrapponibili tra ADHD e ASD in termini di presentazione clinica, meccanismi neurobiologici e basi genetiche. Entrambe le condizioni comportano frequentemente compromissioni nelle funzioni esecutive, nella regolazione emotiva e nell’elaborazione sensoriale, fornendo una base teorica per potenziali strategie di intervento condivise.
Negli ultimi anni, le vitamine hanno ricevuto crescente attenzione nel campo dei disturbi del neurosviluppo, visto il loro ruolo nel metabolismo e nella regolazione immunitaria, tanto che l’integrazione vitaminica ha mostrato effetti promettenti nel gestire i sintomi principali, come il miglioramento dell’attenzione e del controllo degli impulsi nei bambini con ADHD e il potenziamento delle capacità comunicative, lo sviluppo del linguaggio e la riduzione dei comportamenti stereotipati negli individui con ASD.
Per approfondire queste evidenze, il team cinese ha condotto una meta-analisi di studi che avevano valutato gli effetti degli interventi vitaminici in popolazioni con ASD e ADHD. In totale, 22 ricerche hanno riportato gli effetti degli interventi vitaminici su ASD o ADHD, di cui 12 studi su ASD, che hanno coinvolto 652 pazienti, e 10 studi su ADHD, che hanno coinvolto 852 pazienti. Complessivamente, i gruppi di intervento includevano 787 partecipanti, contro 717 dei gruppi di controllo.
I risultati indicano che l’integrazione vitaminica migliora significativamente i sintomi in entrambi i disturbi, anche se gli effetti variano a seconda del tipo di vitamina e del disturbo. Per le persone con ASD, l’integrazione di vitamina B è stata particolarmente benefica, portando a miglioramenti nella regolazione emotiva e nei comportamenti stereotipati. Di contro, i partecipanti con ADHD hanno mostrato risposte più positive alla vitamina D, in particolare nella riduzione dei problemi comportamentali e nel miglioramento della concentrazione. È interessante notare, comunque, che sia la vitamina B che la D hanno dimostrato potenziali benefici trasversali, sebbene in misura variabile. Questi risultati, dunque, “sono in linea con ricerche precedenti che dimostrano come gli integratori vitaminici possano contribuire a ridurre l’impulsività e l’irritabilità sia nell’ASD che nell’ADHD”, come hanno concluso gli autori.
Fonte
Neuropsychiatric Disease and Treatment (2025); doi: 10.2147/NDT.S553063
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