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25 Novembre 2025L’assunzione quotidiana di collagene a basso peso molecolare migliora in modo significativo l’elasticità, l’idratazione e la densità della pelle, riducendo visibilmente rughe e pori, con benefici che si mantengono anche dopo la sospensione del trattamento

Un nuovo studio clinico, pubblicato sul Journal of Microbiology and Biotechnology, dimostra che il collagene, assunto per via orale, rappresenta un trattamento sicuro ed efficace per contrastare i segni dell’invecchiamento cutaneo. Lo studio ha coinvolto 72 adulti sani, di età compresa tra 20 e 59 anni, che sono stati assegnati in modo casuale a due gruppi: uno ha ricevuto il prodotto contenente collagene idrolizzato, l’altro un placebo. Il trattamento è durato otto settimane, seguite da un periodo di wash-out di due settimane per valutare la persistenza degli effetti.
I risultati hanno mostrato che il trattamento con collagene ha portato un miglioramento visibile già dopo dieci giorni, con effetti che si sono progressivamente consolidati fino all’ottava settimana e mantenuti anche dopo la sospensione. Le rughe nella zona perioculare sono apparse progressivamente più sottili e meno profonde, con una riduzione significativa sia della loro altezza (circa 10%) sia della loro estensione (15%). Miglioramenti analoghi sono stati osservati anche nelle pieghe nasolabiali, dove la profondità media è diminuita dell’11%, e nell’area del collo, con una riduzione del 13%, segno di un’azione diffusa sul rimodellamento cutaneo.
L’elasticità della pelle è aumentata in modo evidente (+16% in media), restituendo al viso un aspetto più tonico e disteso. I parametri che misurano la componente elastica (R5) e la fermezza (R7) hanno mostrato incrementi superiori al 10% rispetto al placebo, confermando un effetto significativo sulla tonicità cutanea. Anche la densità dermica è risultata più elevata, con un incremento medio del 25–30%, e una struttura della pelle visibilmente più uniforme e compatta.
Parallelamente, si è osservato un netto incremento dell’idratazione, sia superficiale che profonda. I livelli di idratazione superficiale sono aumentati di circa 27%, mentre quelli più profondi hanno registrato un incremento del 4% già entro il primo mese di trattamento, mantenendosi stabili fino alla fine del periodo di osservazione. Anche i pori sono apparsi meno evidenti, con una riduzione del loro numero e volume fino al 22%, accompagnata da una diminuzione della secrezione sebacea superiore al 70%.
L’efficacia del collagene è attribuibile alla presenza dei suoi peptidi bioattivi, in particolare Gly-Pro e Pro-Hyp, che vengono rapidamente assorbiti e trasportati nei tessuti cutanei. Queste molecole stimolano i fibroblasti dermici a produrre nuovo collagene e acido ialuronico e riducono l’attività delle metalloproteinasi (MMP-1), enzimi responsabili della degradazione della matrice dermica.
Grazie a questo duplice meccanismo, la pelle recupera elasticità e compattezza, migliorando al contempo la capacità di trattenere acqua e mantenere l’equilibrio idrolipidico.
Gli autori segnalano alcune limitazioni, tra cui il numero ridotto di partecipanti e la breve durata del follow-up, che non consente di valutare gli effetti a lungo termine. Inoltre, la popolazione esaminata, composta da adulti sani coreani, limita la generalizzabilità dei risultati. Nonostante questi limiti, la ricerca fornisce evidenze solide sull’efficacia e la sicurezza del collagene a basso peso molecolare, offrendo una base scientifica importante per futuri studi clinici multicentrici e a lungo termine.
Fonte:
https://www.jmb.or.kr/journal/view.html?doi=10.4014/jmb.2507.07008
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