Nutrizione
27 Dicembre 2025Nelle donne in post menopausa il consumo di tè è associato a una maggiore densità minerale ossea dell’anca e al contrario, un’elevata assunzione di caffè (oltre cinque tazze al giorno) può avere effetti negativi sulla densità ossea. I dati emergono da uno studio longitudinale decennale e suggeriscono raccomandazioni nutrizionali personalizzate

Il consumo di tè sarebbe associato a una maggiore densità minerale ossea (BMD) totale dell’anca nelle donne in post menopausa, oltre a essere risultato particolarmente benefico per le donne obese. Di contro, un consumo eccessivo di caffè (>5 tazze/giorno) può influire negativamente sulla BMD, in particolare a livello del collo del femore e nelle donne con un maggiore consumo di alcol. Lo mostra una ricerca pubblicata su Nutrients da Ryan Yan Liu e Enwu Liu, della Finders University di Adelaide, in Australia.
L’osteoporosi, caratterizzata da una bassa densità minerale ossea (BMD), è un problema di salute pubblica globale che colpisce uomini e donne di tutte le età. Nel mondo, si stima che circa una donna su tre e un uomo su cinque dai 50 anni in su subiscano fratture dovute ad osteoporosi. Secondo il Global Burden of Disease Study 2021, una bassa BMD ha causato 8,32 milioni di anni di vita con disabilità (YLD) e 477.000 decessi, con il 71% di questi direttamente attribuibili alla bassa BMD. Inoltre, le fratture correlate all’osteoporosi sono associate a una sostanziale morbilità e ad elevati costi sanitari e oneri di disabilità a lungo termine. Le donne sono particolarmente vulnerabili a causa della ridotta massa ossea e della perdita ossea accelerata che si verifica dopo la menopausa.
La dieta può influenzare la salute delle ossa. Caffè e tè sono tra le bevande più consumate a livello globale e la caffeina, un alcaloide presente in entrambe le piante, è stata al centro di numerosi studi che ne hanno indagato i potenziali effetti sulla salute, incluso sul metabolismo osseo. Tuttavia, le prove relative alla relazione tra consumo di caffè e tè e BMD non sono coerenti e nei vari studi, non sono state condotte misurazioni ripetute per valutare l’esposizione e gli outcome a lungo termine.
Lo studio si proponeva di esaminare le associazioni tra consumo di caffè e tè e BMD nelle donne in post menopausa, utilizzando dati di misure ripetute raccolti nell’ambito dello Study of Osteoporotic Fractures (SOF), una coorte prospettica di 9.704 donne dai 65 anni in su. L’assunzione di caffè e tè è stata valutata tramite questionari, per un periodo di circa 10 anni, mentre la BMD del collo del femore e dell’anca totale è stata misurata mediante esame DEXA (assorbimetria a raggi X a doppia energia).
Dall’analisi è emerso che, nel corso dei 10 anni di follow-up, il consumo di tè è risultato positivamente associato alla BMD totale dell’anca (p =0,026), mentre non è emersa alcuna associazione complessiva significativa tra il consumo di caffè e la BMD del collo del femore o dell’anca totale. Il consumo di più di cinque tazze di caffè al giorno, piuttosto, può essere associato a una BMD inferiore. Le analisi di interazione, infine, hanno evidenziato che il consumo di caffè è negativamente associato alla BMD del collo del femore nelle donne con un maggiore consumo di alcol, mentre il consumo di tè è apparso particolarmente benefico per le donne con obesità. Questi risultati, dunque, sottolineano l’importanza di sviluppare raccomandazioni personalizzate nel promuovere una salute ossea ottimale tra le donne in post menopausa.
Fonte:
Liu R. Y. and Liu E. Longitudinal association of coffee and tea consumption with bone mineral density in older women: a 10-year repeated-measures analysis in the study of osteoporotic fractures. Nutrients (2025); doi: 10.3390/nu17233660
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