Integratori alimentari
23 Marzo 2026In uno studio randomizzato controllato con placebo, un integratore a base di micelio assunto al momento della vaccinazione contro il Covid-19 è stato associato a minori effetti collaterali e a una persistenza più lunga degli anticorpi nei soggetti senza precedente esposizione al virus.

Un integratore a base dei funghi Fomitopsis officinalis e Trametes versicolor, assunto insieme al vaccino contro Covid-19, potrebbe ridurre gli effetti collaterali e prolungare la durata della risposta anticorpale. È quanto emerge da uno studio clinico randomizzato pubblicato su BMC Immunology.
Lo studio ha coinvolto 90 adulti candidati alla vaccinazione contro Sars-CoV-2, assegnati casualmente a ricevere per quattro giorni un integratore sperimentale a base di micelio, denominato “FoTv”, oppure placebo a partire dal giorno della vaccinazione. Il prodotto è derivato dal Fomitopsis officinalis e Trametes versicolor, due specie fungine studiate per le loro proprietà immunomodulanti. I ricercatori hanno valutato sicurezza, reattogenicità e livelli di anticorpi nel siero fino a sei mesi. L’integratore è risultato ben tollerato e non sono stati segnalati eventi avversi nel corso dello studio.
Gli effetti più evidenti sono stati osservati nei partecipanti senza precedente infezione o vaccinazione contro Sars-CoV-2. In questo sottogruppo i soggetti trattati con l’integratore hanno riferito meno effetti post-vaccinali, in particolare affaticamento e mialgia, rispetto al gruppo placebo. Nello stesso gruppo i livelli anticorpali hanno continuato ad aumentare durante i sei mesi di osservazione, mentre normalmente raggiungono un picco circa un mese dopo la vaccinazione per poi diminuire progressivamente. Tra i composti bioattivi studiati di Trametes versicolor figurano polisaccaridi come PSK e polysaccharopeptide, molecole che in studi preclinici e clinici hanno mostrato proprietà immunomodulanti. Interessante notare che alcune preparazioni a base di PSK sono già utilizzate da decenni in Giappone e Cina come terapia adiuvante in oncologia. Secondo Gordon Saxe, ricercatore della University of California San Diego e autore principale dello studio, alcuni composti presenti nei funghi sono riconosciuti da recettori delle cellule immunitarie umane e possono modulare la risposta immunitaria.
Gli autori osservano tuttavia che saranno necessari studi più ampi per confermare questi risultati e valutare il possibile ruolo di preparazioni a base di micelio come supporto alla risposta vaccinale.
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