Industria farmaceutica
25 Novembre 2024Nell'ambito dell'11ª edizione di FarmacistaPiù, il congresso dei farmacisti italiani promosso da Federfarma, Fondazione Cannavò, Utifar e con il patrocinio della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, si è svolto un importante momento di confronto sull’importanza dell’aderenza alla terapia e sulle strategie più efficaci per migliorarla

Nell'ambito dell'11ª edizione di FarmacistaPiù, il congresso dei farmacisti italiani promosso da Federfarma, Fondazione Cannavò, Utifar e con il patrocinio della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, si è svolto un importante momento di confronto con la Dottoressa Cinzia Falasco Volpin, Amministratore Delegato di Zentiva sull’importanza dell’aderenza alla terapia e sulle strategie più efficaci per migliorarla.
“FarmacistaPiù nel corso degli anni è diventato un evento unico, riesce a collegare in maniera pratica e proattiva tutti gli argomenti affrontati nei tavoli tecnici, istituzionali e non, abbracciando tutti gli stakeholder, non solo i farmacisti, ma anche gli operatori del mondo della salute” ha esordito Falasco Volpin.
Nel suo intervento ha approfondito tre temi emersi durante il convegno, relativi al rischio cardiovascolare focalizzando le problematiche che limitano la gestione efficace del paziente: l’accesso alle cure, l’aderenza alle terapie e il tema della prevenzione.
“Per quanto riguarda l’accesso alle cure – ha ricordato - oltre il 65% dei farmaci prescritti sono destinati a una popolazione che potrebbe non assumerli o non continuare ad assumerli per ragioni anagrafiche, sociali o economiche. È importante ricordare che una maggiore diffusione dei farmaci equivalenti rappresenta una risposta concreta a questa sfida. Ciò nonostante l’Italia rappresenta ancora il fanalino di coda in Europa per utilizzo di farmaci equivalenti e il co-payment (differenza di prezzo tra farmaci equivalenti e brand) ha superato il miliardo di euro nell’arco di un anno”.
Per l’Oms la scarsa aderenza alle terapie cardiovascolari causa in Europa circa 200.000 decessi all’anno e un impatto economico di oltre 125 miliardi di euro legato ai ricoveri. “In Italia - ha sottolineato Falasco Volpin - il 30% della popolazione è ipertesa, ma solo un paziente su tre segue adeguatamente le terapie e il 50% di chi è in trattamento con statine interrompe la terapia entro sei mesi. Una possibile soluzione è rappresentata dalle combinazioni a dosaggio fisso (Fixed Dose Combinations), che, a parità di tollerabilità e sicurezza, migliorano l’efficacia verso le singole terapie, riducendo anche l’incidenza dell’ospedalizzazione. Inoltre, contribuiscono alla sostenibilità del Sistema Sanitario in quanto rappresentano un significativo risparmio rispetto alle singole terapie”.
“Oggi le combinazioni fisse nel mercato cardiovascolare sono rappresentate solo da 76 molecole che valgono solo il 30% del totale delle terapie e vorrei sottolineare che esistono anche combinazioni innovative che associano antipertensivi e statine ancora molto poco diffuse rappresentando solo lo 0,2%. Zentiva – ha detto Falasco Volpin - oltre ad essere presente con un portfolio completo in questo segmento di mercato, è molto attenta al tema dell’aderenza investendo in educazione e cultura. Infatti ci siamo anche preoccupati di validare il corretto posizionamento delle nostre fixed dose combinations attraverso un advisor board coordinato dal Prof. Volpe.”
La pandemia ha limitato l’effettuazione di screening con un impatto negativo sui decessi in ambito cardiovascolare e in questo contesto, Falasco Volpin ha sottolineato l'importanza del farmacista come “presidio territoriale, per la capillarità, ma anche per il rapporto di fiducia dimostrato in più occasioni con il paziente” e ha aggiunto: “Oggi, grazie alla tecnologia, ci sono strumenti efficaci per garantire screening validati e certificati, limitando così gli accessi a ospedali e ASL favorendo il non congestionamento delle strutture sanitarie.”
“Credo che le istituzioni, le associazioni e i farmacisti stessi abbiano preso consapevolezza di quanto possano fare, ma ci vuole ancora molto supporto per accompagnare il farmacista e rendere operativo e concreto il tutto. In quest’ottica, vorrei citare il progetto Zentiva ci mette il cuore, attraverso cui abbiamo supportato giornate di screening in farmacia, programmi educazionali e progetti pilota di telemedicina per incentivare la realizzazione della farmacia dei servizi.” conclude Falasco Volpin.
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A cura di Redazione Farmacista33

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