Covid-19 Antitrust blocca claim ingannevoli e vendita di test di autodiagnosi
L'Antitrust ha disposto l'eliminazione di ogni riferimento all'efficacia preventiva contro la Covid-19 dai claims di prodotti e ha bloccato la vendita di test per auto-diagnosi su un sito internet
Con due nuovi interventi, l'Antitrust ha disposto "l'eliminazione di ogni riferimento all'efficacia preventiva contro la COVID-19 di detergenti, prodotti cosmetici e integratori pubblicizzati e commercializzati" su un sito internet e sulla relativa pagina Instagram e l'oscuramento di un sito che pubblicizzava e vendeva di un test per auto-diagnosi a domicilio
Bloccata pratica commerciale estremamente grave
Il primo provvedimento riguarda il sito https://carlitashop.com. Sulla homepage del sito e attraverso il profilo Instagram, si legge in una nota dell'Agcm, sono pubblicizzati e venduti prodotti (quali l'"Olio Essenziale di Manuka Antivirale Purificante Antibatterico Optima Naturalis", l'"Integratore antivirale Manuka Defense Plus Optima Naturals") di cui si decantano infondate capacità "antivirali", antibatteriche e antisettiche nonché di rafforzamento del sistema immunitario e di protezione delle vie respiratorie, grazie a principi attivi che combatterebbero microorganismi in grado di scatenare infiammazioni nelle vie respiratorie e nei polmoni. Si vantano inoltre le proprietà disinfettanti e la capacità di contrastare il contagio da parte di detergenti e creme cosmetiche. "Nessuna di tali affermazioni trova in realtà conforto nella letteratura scientifica e nessuno dei prodotti pubblicizzati è un presidio medico-chirurgico" spiega l'Antitrust.
Informazioni ambigue e scorrette sui test rapidi di autodiagnosi
Nella stessa adunanza, di domenica 22 marzo 2020, l'Autorità ha avviato anche un procedimento istruttorio e, al contempo, disposto in via cautelare sia l'oscuramento del sito web http://testcoronavirus.shop/it, avvalendosi a tal fine della collaborazione della Guardia di Finanza, Nucleo Speciale Antitrust, sia la sospensione dell'attività di promozione pubblicitaria e commercializzazione del "Rapid Test COVID-19", al prezzo di 24,86 euro. Il prodotto in questione viene reclamizzato come un dispositivo medico diagnostico destinato ad essere utilizzato a domicilio, da parte di persone non esperte di test diagnostici, al fine di auto-diagnosticare in maniera rapida ed affidabile l'eventuale contagio da COVID-19. In realtà, le informazioni fornite dal professionista sull'efficacia del test, sulla sua destinazione di uso e sul suo carattere sperimentale appaiono ambigue, confuse e oscure.
In entrambi i casi, l'Autorità ha ritenuto, in particolare, che le modalità di promozione e vendita del prodotto siano prima facie ingannevoli e aggressive, idonee ad alterare la capacità di valutazione del consumatore, dal momento che il professionista sfrutta l'allarme suscitato dal costante aumento del numero dei soggetti contagiati dal COVID-19 e dal rischio di mortalità conseguente alla contrazione del virus, nonché dalla diffusione di notizie circa le presunte difficoltà di approvvigionamento di "tamponi" da parte delle strutture sanitarie pubbliche.
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A cura di Redazione Farmacista33
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