Sì a vaccinazione anti-flu nelle farmacie del Lazio: Ordinanza è svolta epocale. Ecco cosa prevede
Alle farmacie del Lazio verranno distribuite 100mila dosi di vaccino antinfluenzale, un quantitativo triplicato rispetto all'1,5% degli accordi con le Regioni
Distribuzione alle farmacie del Lazio di 100mila dosi di vaccino antinfluenzale, un quantitativo triplicato rispetto all'1,5% secondo gli accordi con le Regioni (dal 15 ottobre le prime 20mila e successivamente 20mila dosi ogni settimana) e la possibilità "in presenza di requisiti e modalità stabilite dalla Direzione Salute", oltre alla vendita dei vaccini, anche dell'organizzazione di un servizio di somministrazione/inoculazione con conseguente assunzione di responsabilità. Lo prevede l'Ordinanza Z00062 della Regione siglata ieri dal presidente Nicola Zingaretti.
Ecco che cosa prevede l'Ordinanza. Atteso documento tecnico
L'Ordinanza stabilisce che una quota di 100.000 dosi vaccini, o ulteriore, da destinare alle "persone di età compresa tra 18-59 anni (residuali rispetto a quelle bersaglio e servite da Mmg/Pls)", sia resa disponibile alle farmacie per: 1. Essere dispensati, con oneri a carico del cittadino, secondo un prezzo uniforme di partecipazione che verrà individuato; 2. Essere somministrati ai cittadini presso le farmacie, in presenza di specifici requisiti e modalità. In tal caso, oltre che al prezzo di partecipazione per l'acquisto di cui al punto 1) il cittadino dovrà corrispondere il prezzo per il servizio di somministrazione/inoculazione del vaccino.
«Questa ordinanza - spiega Andrea Cicconetti, segretario Federfarma Roma, consigliere Federfarma Lazio sentito da Farmacista33 - è frutto dell'intenso lavoro di coordinamento di tra Federfarma Roma, Federfarma Lazio, con il supporto di Federfarma nazionale per aumentare la quota di vaccini a favore delle farmacie, che è stato triplicato. Vaccini che sono a pagamento, e garantiscono la copertura a questi cittadini che non sono nelle fasce di popolazione che non ha diritto al vaccino gratuito». Ma la «grandissima innovazione - aggiunge - è l'eventuale somministrazione, sempre a pagamento, del vaccino in farmacia. È un passo avanti rivoluzionario, un risultato che abbiamo perseguito con determinazione, seguito ad almeno un mese di incontri serratissimi con la Regione Lazio. Siamo soddisfatti di quanto ottenuto, adesso a questa ordinanza dovrà seguire un documento tecnico, che spiegherà bene le modalità di arrivo dei vaccini in farmacie e le modalità di somministrazione di tali vaccini in farmacia. Sarà la Direzione del dipartimento sanitario di igiene a dettare le linee guida, e lo farà in tempi brevi, ma in modo che si possa operare nel rispetto delle regole e in sicurezza per il paziente, il farmacista e l'infermiere che con buona probabilità sarà la figura preposta ad effettuare la vaccinazione». "Si consolida in questo modo il ruolo delle farmacie nell'ambito del Ssr - questo il commento di Federfarma Roma - e ne viene riconosciuta l'importante funzione di presidio sanitario di prossimità. Ruolo peraltro dimostrato nei momenti più difficili dell'emergenza sanitaria durante il quale le farmacie hanno continuato a garantire con notevole impegno, sacrificio e responsabilità un servizio essenziale alla popolazione. Certamente un altro importante passo avanti per valorizzare e restituire dignità alla nostra professione. Peraltro, oltre a proporre la collaborazione delle farmacie per sostenere la Campagna massiva di vaccinazione antinfluenzale, abbiamo richiesto, rispetto alle quantità davvero esigue inizialmente previste, una rimodulazione del numero dei vaccini da destinare alla vendita al pubblico e ciò tenendo conto delle forti richieste da parte dei cittadini preoccupati delle presumibili carenze annunciate dai media".
Regione: il Lazio si avvicina all'Europa
Una direzione, quella intrapresa dal Lazio già ventilata nei giorni scorsi e che ora, come annunciato dall'assessore alla Sanità della Regione, Alessio D'Amato, in conferenza stampa insieme al presidente Zingaretti, mette «a disposizione delle farmacie del Lazio 100mila dosi di vaccino antinfluenzale che è il numero più alto in Italia. Le farmacie non solo potranno venderlo al cittadino. Alcune che hanno i requisiti tecnici, ovvero locali idonei, attrezzature e personale, possono somministrarlo anche ai cittadini. Il numero che ci hanno indicato è di circa 400 farmacie nel territorio in grado di adempiere a queste attività, avendo anche svolto corsi specifici. Con questa modalità il Lazio si avvicina all'Europa dove è già diffusa questa modalità».
Per il presidente di Federfarma la revisione del Prontuario farmaceutico nazionale è necessaria sia perché prevista dalla legge sia per adeguare l'elenco dei medicinali rimborsati alle nuove...
Il Tar Lazio valuterà nel merito il ricorso dell'Uap ontro gli atti regionali sulla farmacia dei servizi e sull'utilizzo di locali distaccati. Al centro la presunta disparità di trattamento tra...
Il sottosegretario Gemmato in un'interrogazione alla Camera e respinge il collegamento tra aumento della spesa convenzionata, riclassificazione di gliflozine e gliptine e nuova remunerazione....
Sostenibilità della spesa, accesso all'innovazione e libertà di scelta terapeutica al centro del dibattito sulla revisione del Prontuario farmaceutico nazionale. Sul tavolo l'ipotesi di nuovi...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Un vademecum operativo aiuta il farmacista a orientare il paziente con mal di testa, distinguere le principali forme di cefalea, individuare le red flags e prevenire l'abuso di farmaci sintomatici....