Riconciliazione farmacologica in farmacia riduce riospedalizzazioni ed errori
La riconciliazione della terapia farmacologica migliora la continuità delle cure ed evita i ricoveri ospedalieri
La riconciliazione della terapia farmacologica migliora la continuità delle cure, evita i ricoveri ospedalieri ed è economicamente vantaggiosa, come dimostra lo studio "Concilia Medicamentos 2", condotto, in Spagna, dal Consiglio generale degli Ordini dei farmacisti (CGCOF).
L'intervento dei farmacisti riduce errori terapeutici
Lo studio, condotto tra aprile 2019 e febbraio 2020, ha coinvolto 145 farmacie e 10 ospedali, per un totale di 204 farmacisti di comunità, ospedalieri e/o di cure primarie e 622 pazienti, di cui il 56,6% erano uomini, il 70,3% aveva più di 65 anni, l'88,3% era in politerapia. L'obiettivo dello studio era quello di constatare se l'intervento dei farmacisti e la collaborazione dei diversi livelli di cura fosse in grado di ridurre o meno gli errori terapeutici che si verificano dopo la dimissione ospedaliera. Per lo sviluppo dello studio, i partecipanti, ha spiegato Ana Martín, professoressa della Facoltà di Farmacia dell'Università di Salamanca, disponevano di "uno strumento digitale che permetteva la registrazione dei dati dei pazienti, la comunicazione tra i farmacisti partecipanti, la preparazione e la gestione di tutta la documentazione".
Coordinamento tra farmacisti di comunità e ospedalieri
I risultati mostrano che l'intervento del farmacista è efficace, con più di 860 interventi realizzati. Sono state indentificate 2.515 discrepanze e 739 problemi correlati ai farmaci (DRP), di questi i più comuni erano la mancata aderenza, le interazioni e la mancanza di conoscenza dell'uso del farmaco. Dei 622 pazienti inclusi nello studio, l'88,3% è stato riconciliato presso la farmacia di comunità e il 31,5% presso la farmacia ospedaliera, con successivo follow-up presso la farmacia di comunità. Lo studio dimostra così l'importanza del coordinamento e della collaborazione tra farmacisti di comunità e ospedalieri. Il lavoro di cura dei farmacisti ospedalieri è essenziale per l'identificazione e la risoluzione delle discrepanze. Allo stesso modo, la continuità di questi pazienti nella farmacia di comunità consente di risolvere le discrepanze in sospeso e aumentare l'individuazione degli errori di riconciliazione. Nel 90% dei casi, dopo l'erogazione di questo servizio, il paziente non è più rientrato in ospedale né si è dovuto rivolgere ai servizi di emergenza, il che dimostra che il servizio non solo migliora la continuità delle cure, ma che è, anche, economicamente sostenibile.
Dal 15 giugno il sistema sanitario francese rimborserà semaglutide e tirzepatide per i pazienti con obesità grave e specifici criteri clinici. La Società italiana dell'obesità chiede di valutare...
Dal convegno Sunifar sulle aree rurali emerge la richiesta di integrare stabilmente le farmacie nella rete dell'assistenza territoriale. Dopo gli investimenti in strutture, tecnologie e formazione,...
A otto mesi dall'introduzione del ticket farmaceutico, la Regione registra una riduzione di quasi 20 milioni di euro della spesa convenzionata e un calo dell'11% dei consumi di antibiotici e...
Il Comune di Genova rilancia dopo oltre trent'anni i soggiorni estivi per anziani autosufficienti. L'iniziativa sarà sostenuta economicamente dagli utili di Farmacie Genovesi, destinati al progetto...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
La Fda ha autorizzato il bemotrizinolo come nuovo ingrediente attivo nei prodotti solari da banco. Utilizzato da anni in Europa, il filtro protegge dai raggi UvA e B è il primo nuovo principio...