Qualità del sonno incide sulla funzione immunitaria: gli effetti sull’infiammazione
Un buon sonno costante supporta la normale produzione e programmazione delle cellule staminali ematopoietiche e di cellule protagoniste dell'infiammazione
Il sonno è stato a lungo collegato alla funzione immunitaria, ma i ricercatori oggi hanno scoperto che il sonno costante influenza l'ambiente in cui i monociti, un tipo di globuli bianchi, si formano, si sviluppano e vengono preparati per supportare la funzione immunitaria. "Quello che stiamo imparando è che il sonno modula la produzione di cellule che sono le protagoniste dell'infiammazione", ha affermato Filip K. Swirski, Ph.D., autore senior dello studio, supportato dal National Institutes of Health, e pubblicato sul Journal of Experimental Medicine, "Un sonno buono e di qualità riduce il carico infiammatorio". Per valutare questi meccanismi, i ricercatori hanno studiato le associazioni tra il sonno e la produzione di monociti negli esseri umani e nei topi, ampliando i risultati di precedenti modelli matematici. Hanno analizzato come le interruzioni del sonno abbiano aumentato i livelli circolanti di cellule immunitarie e modificato l'ambiente nel midollo osseo.
Gli effetti dell'interruzione del sonno
In uno studio collaborativo condotto da Marie-Pierre St-Onge, Ph.D., presso la Columbia University di New York City, 14 adulti hanno partecipato ad uno studio clinico sul campo. Ognuno di loro ha partecipato a un braccio di studio di sei settimane che ha emulato il sonno a sufficienza (circa 7,5 ore ogni notte) o che ha creato carenza di sonno. Per modellare la restrizione del sonno, gli adulti hanno ridotto il sonno notturno di 1,5 ore, ottenendo circa 6 ore di sonno ogni notte. Le condizioni del sonno sono state separate da un periodo di "washout" di sei settimane, durante il quale i partecipanti sono tornati ai loro normali schemi di sonno. Campioni di sangue mattutino e pomeridiano sono stati raccolti durante la quinta e la sesta settimana per ciascuna condizione del sonno. I ricercatori hanno scoperto che l'interruzione del sonno ristruttura l'epigenoma delle cellule staminali e progenitrici ematopoietiche (HSPC) e aumenta la loro proliferazione, riducendo così la diversità clonale ematopoietica, alterando nel tempo la funzione immunitaria e portando a maggiori rischi di malattie cardiovascolari.
Un buon sonno ha effetto protettivo contro diverse condizioni
"Il sonno influisce sul funzionamento ottimale di quasi tutte le cellule e gli organi del corpo", ha affermato Marishka K. Brown, Ph.D. , direttore del National Center on Sleep Disorders Research . "L'intuizione meccanicistica di questo studio supporta i risultati di studi sulla popolazione più ampi, che hanno dimostrato che il sonno può avere un effetto protettivo contro una varietà di condizioni, tra cui malattie cardiache, cancro e demenza".
Paolo Levantino Farmacista clinico e giornalista scientifico
In un Position Paper dedicato alla preparedness sanitaria, il Pgeu individua sette priorità per rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari europei. Tra le richieste: coinvolgimento delle farmacie...
La normativa europea consente già di utilizzare una prescrizione medica in un altro Stato membro dell'UE, ma nella pratica il modello prevalente resta quello della ricetta cartacea. Un decreto del...
Le associazioni dell’industria farmaceutica e dei vaccini europee accolgono positivamente la nuova strategia della UE sulla resilienza sanitaria globale, chiedendo però misure che rafforzino...
I servizi farmaceutici ospedalieri che vanno dalla gestione delle scorte di farmaci e dispositivi alla continuità terapeutica e al supporto ai protocolli clinici sono una componente chiave nella...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Inaugurata la 24ª edizione del Master "Manager di Dipartimenti farmaceutici" dell'Università di Camerino. Tra i temi dell'edizione 2026 innovazione organizzativa, intelligenza artificiale, gestione...