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28 Agosto 2023 Il Ministero ha aggiornato le indicazioni sulle misure di prevenzione della trasmissione di SARS-CoV-2 abolendo l’isolamento dei casi positivi

Con un decreto-legge (n. 105 del 10 agosto 2023) sono stati aboliti gli obblighi in materia di isolamento e autosorveglianza e modificata la disciplina del monitoraggio della situazione epidemiologica del virus SARSCoV-2, pertanto il ministero ha aggiornato le misure di prevenzione della trasmissione del virus. E con la circolare diffusa l’11 di agosto ha specificato che i soggetti positivi al test diagnostico molecolare o antigenico per SARS-CoV-2 non sono più sottoposte alla misura dell’isolamento. Ecco le novità e le raccomandazioni.
Gestione casi e contatto con casi di Covid-19: le raccomandazioni
In seguito della pubblicazione del decreto-legge e considerata l’attuale evoluzione del quadro clinico dei casi di malattia COVID-19, nonché della corrente situazione epidemiologica, il Ministero ha aggiornato così le indicazioni sulle misure di prevenzione della trasmissione di SARS-CoV-2: -Persona con diagnosi confermata.
Le persone risultate positive ad un test diagnostico molecolare o antigenico per SARS-CoV-2 non sono più sottoposte alla misura dell’isolamento. Si raccomanda, comunque, di osservare le medesime precauzioni valide per prevenire la trasmissione della gran parte delle infezioni respiratorie.
In particolare è consigliato:
• Indossare un dispositivo di protezione delle vie respiratorie (mascherina chirurgica o FFP2), se si entra in contatto con altre persone.
• Se si è sintomatici, rimanere a casa fino al termine dei sintomi.
• Applicare una corretta igiene delle mani.
• Evitare ambienti affollati.
• Evitare il contatto con persone fragili, immunodepresse, donne in gravidanza, ed evitare di frequentare ospedali o RSA. Questa raccomandazione assume particolare rilievo per tutti gli operatori addetti all’assistenza sanitaria e socio-sanitaria, che devono quindi evitare il contatto con pazienti a rischio.
• Informare le persone con cui si è stati in contatto nei giorni immediatamente precedenti alla diagnosi, se anziane, fragili o immunodepresse.
• Contattare il proprio medico curante se si è persona fragile o immunodepressa, se i sintomi non si risolvono dopo 3 giorni o se le condizioni cliniche peggiorano.
Per quanto riguarda le persone con diagnosi confermata di Covid-19 ricoverate in ospedale oppure ospiti di RSA si rimanda alle norme fin qui attuate.
-Persone che sono venute a contatto con casi di Covid-19
Per queste persone non si applica nessuna misura restrittiva
Si raccomanda comunque che le stesse pongano attenzione all’eventuale comparsa di sintomi suggestivi di Covid-19 (febbre, tosse, mal di gola, stanchezza) nei giorni immediatamente successivi al contatto. Nel corso di questi giorni è opportuno che la persona eviti il contatto con persone fragili, immunodepressi, donne in gravidanza. Se durante questo periodo si manifestano sintomi suggestivi di Covid-19 è raccomandata l’esecuzione di un test antigenico, anche autosomministrato, o molecolare per SARS-CoV-2.
Per saperne di più:
https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2023&codLeg=95857&parte=1%20&serie=null
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