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10 Ottobre 2023 Nel 2022 776 mila persone hanno sono state assistite dai servizi specialistici psichiatrici, una grande percentuale è sopra i 40 anni per effetto dell’invecchiamento della popolazione. Schillaci: promuovere una cultura della salute mentale
Nel 2022 secondo il Rapporto annuale sulla salute mentale, le persone in Italia assistite dai servizi specialistici psichiatrici sono state 776.829, 154,2 ogni 10 mila abitanti adulti, soprattutto sopra i 40 anni. Dobbiamo promuovere una cultura della salute mentale orientata alla lotta allo stigma: inclusività, accessibilità ed equità sono le leve su cui agire. Così Orazio Schillaci Ministro della Salute, ha aperto l’evento che celebra il World Health Mental Day - Giornata mondiale della salute mentale, il 10 ottobre, organizzato dal Ministero della Salute. La giornata - promossa dal 1992 dalla World Federation of Mental Health (Federazione Mondiale della Salute Mentale) e supportata dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) - ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sui problemi di salute mentale in tutto il mondo, mobilitare gli sforzi a sostegno della salute mentale, combattere stigma e discriminazioni.
Una persona su otto convive con un disturbo mentale
«Proprio l’inclusione nella società può rappresentare uno degli ostacoli principali per chi soffre di problemi legati alla salute mentale» ha continuato il Ministro. «Vanno combattuti ogni giorno anche a livello culturale lo stigma e la discriminazione che sono barriera sociale, in particolare nella scuola e nei luoghi di lavoro. Dobbiamo continuare ad agire affinché nessuno sia lasciato indietro. In questi mesi anche nei contesti europei internazionali, ho sempre sostenuto – ha sottolineato Schillaci - con convinzione di investire in salute mentale e l’inserimento nelle agende sulla salute globale. Ancora oggi, una persona su otto a livello globale convive con un disturbo mentale che può influire sulla sua salute fisica, sul suo benessere e sulla qualità della vita, così come nel modo in cui interagisce con gli altri».
Salute mentale è un diritto universale
Il tema della campagna 2023 è "Mental health is a universal human right” (La salute mentale è un diritto universale). Una buona salute mentale è vitale per la nostra salute e il nostro benessere generale. Eppure, secondo i dati dell'OMS una persona su otto a livello globale vive una condizione di salute mentale che può avere un impatto sulla sua salute fisica, sul benessere, sul modo in cui si relaziona agli altri e sul reddito. Una condizione che riguarda anche un numero crescente di adolescenti e giovani.
Miglioramento dei percorsi di prevenzione
Nel 2022 secondo «il Rapporto annuale sulla salute mentale, le persone psichiatriche in Italia assistite dai servizi specialistici sono state 776.829, ovvero 154,2 ogni 10 mila abitanti adulti» ha spiegato Schillaci. Di queste, una grande percentuale è sopra i 40 anni per effetto dell’invecchiamento della popolazione, «per le donne la patologia più diffusa è la depressione, per gli uomini i disturbi schizofrenici e l’abuso di sostanze e il ritardo mentale» ha spiegato il Ministro, che ha continuato «Da subito ho posto tra le mie priorità la promozione della salute mentale in tutte le età e in tutti i contesti, e il miglioramento della qualità dei percorsi di prevenzione, di trattamento e riabilitazione a favore delle persone con disagio psichico».
Un Tavolo tecnico sulla salute mentale
Sulle basi di questi presupposti, «abbiamo istituito un tavolo tecnico sulla salute mentale, che sta lavorando attivamente, attraverso sottogruppi dedicati alle principali criticità, e che ha svolto fino ad oggi oltre 30 audizioni - ha sottolineato Schillaci - in questo Tavolo guardiamo a modelli di intervento validati e di provata efficacia e al ruolo che lo psicologo psicoterapeuta sarà chiamato a svolgere anche nelle équipe delle Case della comunità, in stretta collaborazione con i membri dell'équipe, dei medici di medicina generale e dei pediatri». «Tra le altre questioni da affrontare c’è il rafforzamento della rete territoriale e di assistenza». A questo proposito, stiamo lavorando per andare incontro alle Regioni che hanno difficoltà nella spesa di 60 milioni di euro assegnati nel 2021 per il potenziamento dei dipartimenti di salute mentale con una proroga che permetta di avere più tempo per procedere con la realizzazione dei tanti progetti».
Promuovere la cultura contro lo stigma
Infine, «c’è l’aspetto culturale che ha una valenza enorme. Dobbiamo promuovere una cultura della salute mentale orientata alla lotta allo stigma, e per favorire l’inclusione» ha spiegato Schillaci. «La cultura della salute mentale deve coinvolgere le scuole, dove dobbiamo portare le attività di comunicazione per fronteggiare fenomeni di bullismo e violenza che sono purtroppo diffusi. Dobbiamo coinvolgere le famiglie per aumentare la consapevolezza dei rischi che derivano dall'uso inappropriato delle nuove tecnologie. Altrettanto fondamentale intraprende azioni per migliorare le condizioni di vita quotidiana dalla prima infanzia fino alla vecchiaia».
In occasione dell’evento è stata ricordata anche Barbara Capovani, psichiatra, uccisa sul posto di lavoro da un ex-paziente, alla presenza del marito al quale è stata consegnata una targa.
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