Ministero
31 Ottobre 2023 Il Consiglio dei Ministri ha approvato due decreti che definiscono il nuovo regolamento per l’organizzazione del Ministero della salute. I testi definiscono anche organico, organi tecnici e uffici di collaborazione diretta e consulenti

Il Consiglio dei Ministri ha approvato due decreti che definiscono il nuovo regolamento per l’organizzazione del Ministero della salute. Il nuovo disegno normativo prevede l’istituzione di quattro Dipartimenti e dodici direzioni generali, per assicurare l’esercizio organico ed integrato delle funzioni del Ministero.
La nuova organizzazione del Ministero
La pianta organica prevede 2.332 operatori di cui 1031 funzionari, 671 assistenti, 471 dirigenti sanitari. Tra i dirigenti, 16 sono di prima fascia e 134 di seconda con incarico di struttura complessa, 9 dei quali prestano servizio negli uffici di diretta collaborazione.
L’organizzazione in dipartimenti prevede
- Dipartimento dell’amministrazione generale, delle risorse umane e del bilancio;
- Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie;
- Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Servizio sanitario nazionale;
- Dipartimento della salute umana, della salute animale e dell’ecosistema (One Health), e dei rapporti internazionali.
Ogni Dipartimento coordina, sovraintende e controlla l’operato di tre direzioni generali di cui due sono di nuova istituzione (Dg Emergenze Sanitarie e la Dg sui corretti stili di vita) e a cui sono demandati compiti e funzioni afferenti a materie omogenee o affini.
Nello specifico, il Dipartimento dell’amministrazione generale, delle risorse umane e del bilancio sovrintende:
- Direzione generale delle risorse umane e del bilancio;
- Direzione generale della comunicazione;
- Direzione generale della vigilanza sugli enti e degli organi collegiali. In questo Dipartimento, fino al 31 dicembre 2026 opera anche l’Unità di Missione per l’attuazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza (Pnrr).
Il Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie sovrintende:
- Direzione generale della prevenzione - Direzione generale delle emergenze sanitarie
- Direzione generale della ricerca e dell’innovazione in sanità.
Il Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Servizio sanitario nazionale sovrintende:
- Direzione generale della programmazione e dell’edilizia sanitaria
- Direzione generale delle professioni sanitarie e delle politiche in favore del Servizio sanitario nazionale
- Direzione generale dispositivi medici e del farmaco.
Dipartimento della salute umana, della salute animale e dell’ecosistema (One Health), e dei rapporti internazionali:
- Direzione generale dei corretti stili di vita e dei rapporti con l’ecosistema;
- Direzione generale dell’igiene e della sicurezza alimentare;
- Direzione generale della salute animale.
Attività, organi tecnici e uffici di collaborazione diretta e consulenti
I capi dipartimento si riuniscono ogni 2 mesi in conferenza ordinaria oppure straordinaria e attraverso l’Ufficio di Gabinetto, indirizzano gli uffici afferenti e forniscono supporto istituzionale alle funzioni del Ministro. Rispondono inoltre, dei risultati raggiunti e, con le Direzioni generali, istruiscono contenziosi, formano proposte di ricerca sanitaria e sull’impiego dei fondi dei programmi europei, espletano gare d’appalto e stipulano contratti.
Al Ministero operano, inoltre, il Consiglio superiore di sanità, il Comitato tecnico sanitario, il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, il Comitato tecnico per la nutrizione e la sanità animale, il Centro nazionale per prevenzione e controllo delle malattie, il Centro di lotta ed emergenza contro le malattie animali, il nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, il Comitato di garanzia per le pari opportunità, nonché il Comitato di supporto strategico degli istituti zooprofilattici sperimentali. Il Ministero si avvale anche del Comando Carabinieri per la tutela della salute (NAS) per reprimere gli illeciti in materia sanitaria.
Il secondo decreto approvato dalla Presidenza del Consiglio prevede l'ufficio di Gabinetto, la segreteria del Ministro, la segreteria tecnica del Ministro, l’ufficio legislativo che istruisce regolamenti e decreti curando il rapporto con l’attività normativa del ministro, l'ufficio stampa (il cui capo può o meno identificarsi con la figura di portavoce) e le segreterie dei Sottosegretari di Stato.
Il capo della segreteria e il segretario particolare, che curerà l’agenda del Ministro, sono scelti fra persone, anche estranee alla pubblica amministrazione, sulla base di un rapporto fiduciario con il Ministro. Alle dirette dipendenze del Ministro possono operare fino a 15 consulenti esperti di cui 5 consiglieri giuridici che decadono con il titolare del dicastero. In tutto il personale di questi uffici non può superare le 120 unità. Un capitolo è dedicato all’organismo indipendente di valutazione della performance che si avvale di struttura tecnica ad hoc.
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