Sanità
12 Gennaio 2024 Dal monitoraggio del Ministero della Salute i casi di infezione e ospedalizzazione da Covid sono in diminuzione. Ma resta fondamentale la vaccinazione

In lieve diminuzione l’incidenza di nuovi casi di Covid in Italia, secondo gli ultimi dati condivisi dal report del Ministero della Salute aggiornato al 3 gennaio. La diminuzione interessa anche i posti letto occupati (10,1%) nelle aree mediche e in terapia intensiva (2,8%), rispetto alla settimana precedente. La variante JN.1 è diventata dominante in Italia e i vaccini contro il Covid aggiornati, come Novavax, offrono protezione contro le forme gravi della malattia e il decesso, in particolare a tutela di anziani e popolazioni fragili.
Diffusione Covid è sotto soglia epidemica
Il calo dei casi di Covid può- secondo il report- “essere attribuibile a una ridotta frequenza di diagnosi effettuate e a un inevitabile ritardo nel conferimento dei dati durante i giorni festivi”. Tuttavia, al 3 gennaio l’occupazione dei posti letto in area medica era pari a 10,1% (6.320 ricoverati), in leggera diminuzione rispetto alla settimana precedente (11,0% al 27/12/2023). In riduzione anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 2,8% (246 ricoverati), rispetto alla settimana precedente (3,2% al 27/12/2023). Per quanto riguarda la diffusione, L’indice di trasmissibilità (Rt) basato sui casi con ricovero ospedaliero al 26/12/2023 è sotto la soglia epidemica, pari a 0,75 (0,72–0,78), stabile rispetto alla settimana precedente (Rt=0,76 (0,73–0,79) al 19/12/2023).
L’incidenza di casi Covid diagnosticati e segnalati nel periodo 28/12/2023 - 03/01/2024 è pari a 66 casi per 100.000 abitanti, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente (70 casi per 100.000 abitanti nella settimana 21- 27 dicembre 2023). Anche in questi casi i valori potrebbero essere sottostimati a causa del ritardo di notifica dei ricoveri e a una ridotta frequenza di diagnosi durante i giorni festivi. L’incidenza settimanale (28/12/2023 - 03/01/2024) dei casi diagnosticati e segnalati risulta in diminuzione nella maggior parte delle Regioni/PPAA rispetto alla settimana precedente. L’incidenza più elevata è stata riportata nella Regione Lazio (128 casi per 100.000 abitanti) e la più bassa in Sicilia (6 casi per 100.000 abitanti).
JN.1 è la variante predominante con prevalenza nazionale stimata al 38%.
Alla data della più recente indagine rapida per la stima della prevalenza delle varianti di SARS-CoV-2 (condotta dall’11 al 17 dicembre 2023), JN.1 (discendente di BA.2.86), rappresenta la variante predominante, con una prevalenza nazionale stimata pari a 38,1%. Si conferma, inoltre, se pur con valori di prevalenza in diminuzione, la co-circolazione di ceppi virali ricombinanti riconducibili a XBB, ed in particolare alla variante d’interesse EG.5 (prevalenza nazionale stimata pari a 30,6%).
L’importanza della vaccinazione per anziani e popolazioni fragili
I tassi di ospedalizzazione e mortalità aumentano con l’età, presentando i valori più elevati nella fascia d’età over 90, così come il tasso di ricovero in terapia intensiva e quello di incidenza settimanale. L’età mediana alla diagnosi è di 59 anni, stabile rispetto alle settimane precedenti. Invece, la percentuale di reinfezioni è il 43% circa, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente.
Proprio per tutelare le popolazioni più fragili e degli anziani, il documento sottolinea l’importanza della implementazione da parte delle Regioni della campagna vaccinale e di una adeguata comunicazione del rischio di infezione.
Bunone (Novavax): Vaccinazione, strategia vincente
Giuseppe Bunone, Country Director, Commercial Operations Italy di Novavax, dichiara: "La vaccinazione rimane la strategia vincente per le categorie a rischio, tra cui gli individui oltre i 60 anni e le persone sopra i 18 anni con patologie croniche degenerative, poiché aiuta a proteggere da forme gravi della malattia e dal rischio di decesso. Siamo lieti che questi dati preliminari sull'efficacia del nostro vaccino contro questa variante di interesse siano positivi Come riporta la nota dell’azienda, secondo dati non clinici precedentemente condivisi, il vaccino aggiornato contro il Covid di Novavax induce una cross-neutralizzazione contro la JN.1, nonché le subvarianti BA.2.86, EG.5.1, FL.1.5.1 e XBB.1.16. Questa efficacia si allinea con ulteriori dati non clinici che mostrano che il vaccino aggiornato di Novavax induce risposte immunitarie funzionali per le varianti XBB.1.5, XBB.1.16 e XBB.2.3.
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