Europa
20 Marzo 2024Secondo i farmacisti del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, la riforma della legislazione farmaceutica UE deve prevedere la disponibilità del farmaco innovativo in tutti i Paesi dell’UE contemporaneamente

Rendere disponibile un nuovo farmaco in tutti i Paesi dell’UE contemporaneamente oppure all’interno di un periodo definito, evitando ciò che accade oggi, cioè la mancata commercializzazione in uno dei mercati UE perché meno conveniente. In tale senso dovrebbe venire ridefinita la riforma della legislazione farmaceutica UE secondo i farmacisti del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti.
Bene copertura brevettuale che premia aziende virtuose
Il Parlamento Europeo si appresta a discutere la riforma della legislazione farmaceutica UE, sulla base delle proposte emerse dal confronto delle Commissioni per l’Ambiente, la Sanità pubblica e la Sicurezza Alimentare in UE. Uno dei punti fondamentali della riforma, sottolinea Mnlf, è la durata brevettuale dei nuovi farmaci.
“Giustamente – si legge nella nota - al fine di premiare l’innovazione, le Commissioni europee intendono favorire per le case farmaceutiche virtuose, una durata maggiore della copertura brevettuale, durante i quali i prodotti generici, ibridi o biosimilari non possono essere commercializzati. A questo si aggiungono ulteriori periodi “premiali” se i prodotti risponderanno a particolari necessità afferenti ad esigenze mediche insoddisfatte, studi medici comparativi o se la ricerca e lo sviluppo vengono fatte in UE”.
Un “buona base di partenza” secondo il Movimento, ma “alcuni passaggi vanno meglio definiti”. Secondo Mnlf va prevista la “disponibilità del farmaco innovativo in tutti i Paesi dell’UE contemporaneamente o all’interno di un periodo definito, evitando come accade oggi l’assenza di un medicinale in uno dei mercati UE perché meno conveniente. Questo non deve più accadere più e il Parlamento UE deve essere fermo su tale punto”.
Inoltre, propongono che le Associazioni dei consumatori siano “ascoltate al pari di quelle rappresentanti l’Industria, perché solo dal confronto diretto sarà possibile facilitare la disponibilità dei farmaci, attenuare le disparità di accesso sul suolo europeo e ridurre i prezzi”.
Richiamando quanto accaduto con i vaccini anti-Covid durante la pandemia, per Mnlf “creare un mercato unico del farmaco in UE è possibile, per fare questo ognuno dovrà rinunciare a qualcosa, non per danneggiare il mercato ma per farlo crescere e dare spazio non alla speculazione, ma all’innovazione Favorire l’accesso equo e tempestivo ai farmaci per tutti i cittadini UE è un obbiettivo ambizioso, ma possibile. Questa riforma se verrà salvaguardata dagli egoismi, potrebbe diventare pietra miliare dell’Unione Europea”.
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