Politica e Sanità
26 Giugno 2024Presso il Nobile Collegio Chimico Farmaceutico si è svolto l’incontro “Inquadramento professionale dei dirigenti sanitari dell’Agenzia italiana del farmaco. Riconoscimento del ruolo unico e dell’indennità di esclusività” tra Biologi, chimici, farmacisti e medici dirigenti dell’AIFA
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Biologi, chimici, farmacisti e medici si sono seduti attorno a un tavolo i dirigenti dell’Agenzia Italiana del farmaco, per trovare soluzioni comuni e condivise e per analizzare la questione del ruolo della dirigenza sanitaria e delineare la strada giusta per l’annoso riconoscimento. Lo riporta Giuseppe Guaglianone vicepresidente dell’Ordine Farmacisti della Provincia di Roma e direttore di Area Funzionale del Farmaco ASL Roma 4 in un post su linkedin all’indomani dell’incontro “Inquadramento professionale dei dirigenti sanitari dell’Agenzia italiana del farmaco. Riconoscimento del ruolo unico e dell’indennità di esclusività” che si è tenuto presso il Nobile Collegio Chimico Farmaceutico. L’incontro, patrocinato dalla Fondazione di Noopolis, tra gli Ordini dei Biologi, dei Chimici, dei Farmacisti e dei Medici, è stato introdotto dal presidente della Fofi Andrea Mandelli e poi moderato da Fernanda Ferrazin, già direttore dell’Ufficio di Farmacovigilanza dell’AIFA.
“Biologi, chimici, farmacisti e medici, uniti e mai divisi, seduti attorno allo stesso tavolo, per trovare soluzioni comuni e condivise, analizzare tecnicamente i problemi delle categorie, sempre col nobile fine della tutela della salute collettiva” scrive Guaglianone che, nel post, richiama la Legge 3/2018 che “ha collocato nel ruolo della dirigenza sanitaria i dirigenti biologi, chimici, farmacisti e medici del Ministero della Salute nell’ottica di contribuire al miglioramento della salute pubblica. Non è ancora così per i dirigenti dell’AIFA nonostante svolgano ruoli cruciali nella gestione della sanità pubblica È necessario, anche a tutela degli interessi pubblici connessi all'esercizio professionale, estendere tale riconoscimento ai dirigenti dell’AIFA”.
La questione è stata delineata da Alberto Spanò, responsabile nazionale dirigenza sanitaria ANAAO ASSOMED, Carmela Zappalà, dirigente farmacista AIFA e Massimiliano Sarra, dirigente biologo AIFA. Durante il dibattito Guaglianone ha ricordato che “la legge “Lorenzin” associa la qualifica di “sanitario” alla tutela della salute e questo è il ruolo del farmacista ovunque esso operi. È necessario quindi mettere in atto tutte quelle azioni promuovere detto riconoscimento in ogni ambito professionale”. E Mandelli ha ribadito che la “Federazione degli ordini è sempre pronta ad ascoltare le istanze dei colleghi ovunque esercitino la loro professione e a intraprendere azioni costruttive a tutela della professione e della salute dei cittadini”.
Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei Medici di Roma ha sottolineato che “è necessario aprire subito un tavolo tecnico per confronto e per verificare percorsi necessari da intraprendere”.
Renato Antonio Presilla, Presidente dell’Ordine dei Chimici e dei Fisici di Lazio, Umbria, Abruzzo e Molise pur non entrando in questioni sindacali “approva e sostiene la battaglia che stanno conducendo i Colleghi impiegati presso l'AIFA per superare le incomprensibili differenze di inquadramento e trattamento con figure tecniche apicali simili in enti ad essa prossimi”. Più in generale il Presidente “approva e sostiene battaglie simili condotte anche in altri enti pubblici che vedono i Colleghi dover difendere il proprio legittimo diritto a vedersi riconosciuto il giusto inquadramento. Il Presidente ha auspicato con forza che si “giunga a una definizione quanto prima di tali questioni”, ricordando che “interverrà qualora si metta in discussione la dignità e il decoro sul piano professionale dei Colleghi ovunque impiegati”.
Daniela Arduini, presidente dell'Ordine dei Biologi del Lazio e dell'Abruzzo ha sottolineato come "lavorare insieme con l'Aifa rappresenti per noi Biologi e Biotecnologi, soprattutto giovani, un motivo di grande orgoglio che si sposa con l'esistenza del nostro Ordine impegnato nella tutela dei propri iscritti anche attraverso la promozione di politiche di sinergia e multidisciplinarietà.
Guaglianone esorta quindi ad avviare i lavori per “costituire un tavolo tecnico operativo e porre nei giusti termini la questione alle istituzioni competenti, proponendo una soluzione condivisa”. Questa collaborazione, conclude nel post, “è una dimostrazione della volontà comune di affrontare e risolvere in senso propositivo le problematiche connesse all’esercizio professionale. Nell'ottica di una visione collegiale, ogni professione apporta competenze uniche e prospettive diverse, permettendo soluzioni più complete e innovative ai problemi affrontati; è questa la chiave per risolvere le questioni in modo efficiente”.
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