digitalizzazione
08 Luglio 2024Dal 1° luglio in Umbria è in vigore il buono di richiesta informatizzato che permette di effettuare richieste di farmaci stupefacenti presso i reparti delle strutture ospedaliere, Hospice, Sert (Servizi tossicodipendenze), Csm (Centri di salute mentale)

Dal 1° luglio entra in vigore nella Usl Umbria 1 il “buono di richiesta informatizzato” relativo ai farmaci stupefacenti, un gestionale presentato e approvato lo scorso aprile dal Ministero della Salute che sostituisce in tutte le sue funzionalità il registro stupefacenti cartaceo che veniva utilizzato in precedenza. La Regione sottolinea che si tratta del primo modello in Italia completamente informatizzato che permette di effettuare richieste di farmaci stupefacenti - presso i reparti delle strutture ospedaliere, Hospice, Sert (Servizi tossicodipendenze), Csm (Centri di salute mentale) e altri – con procedura digitalizzata garantendo la massima tracciabilità e sicurezza delle prescrizioni, maggiore efficienza, semplicità ed affidabilità della gestione e del controllo del magazzino e delle sue movimentazioni.
Procedura di gestione cartacea impegnativa
Manola Peverini, referente aziendale Usl Umbria 1 per gli stupefacenti, che ha ideato, gestito e realizzato l’intero processo in collaborazione con Vilma D’Aiuto, responsabile del magazzino centrale, spiega che “il sistema di informatizzazione totale della gestione di farmaci stupefacenti con magazzino centralizzato esternalizzato, situato presso Sant’Andrea delle Fratte a Perugia, è il primo modello in Italia in grado di garantire l’azzeramento del rischio di furto/smarrimento di prescrizioni, l'abbattimento del rischio clinico e la massima tracciabilità anche come strumento di controllo del fenomeno delle tossicodipendenze. Questo processo – prosegue – si è reso necessario in seguito alla centralizzazione del magazzino farmaci, avvenuta nel luglio 2022, che ha incluso anche farmaci stupefacenti la cui gestione era rimasta però in carico alla Usl Umbria 1. La procedura di gestione cartacea è sempre stata impegnativa fino al 2010, quando il Ministero della Salute ha previsto la possibilità di informatizzare tale registro descrivendo dettagliatamente le caratteristiche necessarie al software. Nel 2006, inoltre, sempre il Ministero della Salute aveva predisposto un modello word da firmare digitalmente che ha permesso l’eliminazione dei bollettari buono/acquisto cartacei. Sfruttando lo stesso principio del buono acquisto informatizzato, il Servizio Aziendale della Usl Umbria 1, sotto la direzione di Andrea Caprodossi, ha messo a punto un modulo di richiesta digitalizzato che è andata a sostituirsi ai bollettari di richiesta cartacei ad oggi fisicamente circolanti attraverso corrieri con notevole dispendio di tempo, risorse umane, economiche e un alto rischio di furto/smarrimento”.
La richiesta di utilizzo del modello informatizzato della Usl Umbria 1 è stata approvata dal Ministero della Salute, Ufficio centrale stupefacenti, lo scorso 4 aprile: “In tempi record – prosegue Peverini - è stata prodotta una procedura che ha visto in primis l’acquisto di un nuovo gestionale che sostituisce in tutte le sue funzionalità il registro stupefacenti cartaceo che veniva utilizzato in precedenza. Il nuovo registro è stato interfacciato con i vari software già in uso nelle nostre strutture grazie all’ottimo lavoro di squadra degli informatici coinvolti, permettendo una modalità di richiesta farmaco istantanea ma al contempo in linea con la normativa e in sicurezza. Per questo motivo ringrazio tutti i soggetti coinvolti in questo progetto: dal direttore generale dell’Usl Umbria 1 Nicola Nardella ai referenti dei vari servizi impegnati nel progetto, in particolar modo la Direttrice dell'Ufficio Beni e Servizi Eliana Colino, e Francesco Gioia del Servizio Informatico ”.
L’iniziativa incontra il parere favorevole dei farmacisti: secondo il presidente dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Perugia Filiberto Orlacchio, “la digitalizzazione del sistema sanitario determina molteplici benefici per la collettività, in particolare risparmi, sostenibilità ed efficienza del sistema sanitario regionale. Occorre quindi proseguire su questa strada in tutti i contesti che permettono una semplificazione, un’ottimizzazione e, quando possibile, la sburocratizzazione dei processi; ciò consentirà di lasciare agli operatori sanitari più tempo da dedicare alla relazione con i propri pazienti, facilitando il controllo di gestione in tempo reale e l’ottimizzazione delle risorse pubbliche”.
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