Politica e Sanità
25 Luglio 2024Giovanni Migliore, presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere commenta il via libera della Camera dei Deputati alla conversione in legge del decreto sulle liste d’attesa. Serve più appropriatezza per governare la domanda

L'approvazione della legge sulle liste d'attesa è un passo avanti indispensabile ma ora è necessario migliorare l’appropriatezza delle richieste di visite ed esami specialistici con un sistema di codifica del quesito diagnostico, rendendo obbligatorio in tutte le ricette l’inserimento del codice ICD9. Lo afferma il presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Giovanni Migliore.
“L’approvazione della legge sulle liste d’attesa - commenta Migliore - con la nascita della piattaforma nazionale di monitoraggio, in linea con quanto avevamo richiesto, è sicuramente un passo avanti indispensabile per l’Italia, ma non basta. È necessario lavorare con più determinazione per migliorare l’appropriatezza delle richieste di visite ed esami specialistici. Torniamo quindi a chiedere strumenti utili per governare l’offerta e verificare l’equità d’accesso, in modo da garantire a tutti i cittadini i servizi di cui hanno bisogno, evitando gli sprechi e migliorando il livello di salute della popolazione”.
“Ribadiamo con forza la necessità di introdurre un sistema di codifica del quesito diagnostico, rendendo obbligatorio in tutte le ricette l’inserimento del codice ICD9, utilizzato da oltre dieci anni in ospedale, per poter verificare con facilità che la richiesta sia adeguata alle necessità cliniche ed al livello d’urgenza, almeno per le 69 prestazioni più critiche come radiografie, tac e risonanze magnetiche.
L’ inserimento dei codici, a costo zero per la finanza pubblica, permetterebbe di analizzare l’appropriatezza della prescrizione e consentirebbe a ciascuna Asl di intervenire eventualmente sui medici prescrittori, grazie all’esame dei flussi. “La piattaforma nazionale delle liste di attesa - aggiunge il presidente Fiaso - renderà più evidente lo straordinario impegno quotidiano del Servizio sanitario nazionale che, già oggi, assicura ogni giorno più di un milione di prestazioni specialistiche ai nostri cittadini (dati Agenas 2023)”.
“A fronte di questa realtà - conclude Migliore - dobbiamo essere consapevoli che in sanità, per caratteristica specifica del settore, nonostante si aumenti l’offerta di servizi e prestazioni, questa viene immediatamente saturata dalla domanda, peraltro in misura tendenzialmente illimitata. In quest’ottica restiamo convinti della necessità di incrementare la trasparenza e la fruibilità del sistema attraverso un monitoraggio unico nazionale, dinamico e real-time”.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
13/10/2026
Il punto sulla farmacia dei servizi nelle varie regioni: bene Lombardia e Marche, indietro il Lazio. Prossima tappa: la televisita
A cura di Giuseppe Tandoi
12/10/2026
Presentato all’Iss il Manifesto “Traguardo Zero” per rafforzare vaccinazione, screening e informazione attraverso un’alleanza tra istituzioni, servizi sanitari, scuole e associazioni. Tra le...
A cura di Redazione Farmacista33
10/10/2026
Presentati a Pharmevolution ii risultati di un sondaggio sull'offerta di servizi nel farmacie rurali: il 92% dichiara di avere servizi attivi, Ecg in testa
A cura di Giuseppe Tandoi
10/10/2026
A Pharmevolution il sottosottosegretario alla Salute Marcello Gemmato mette in luce l'evoluzione della farmacia dei servizi e il passaggio di alcuni farmaci alla spesa convenzionata. L'auspicio:...
A cura di Giuseppe Tandoi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)