Vaccino
10 Settembre 2024Presentato a Roma del volume “Il valore sanitario, economico e sociale della vaccinazione universale contro l’HPV in Italia”, curato da Francesco Saverio Mennini Capo dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del SSN del Ministero della Salute, ed edito da Edra

La prevenzione attraverso i vaccini è un fattore strategico per sostenere i sistemi sanitari, i risultati sono misurabili, inoltre sono soggetti a una valutazione regolatoria molto rigida e il loro rapporto rischio/beneficio è molto favorevole, e quando si parla di vaccinazione anti-Hpv, se fosse applicata in modo efficiente, praticamente un tumore come quello del collo dell’utero sarebbe sostanzialmente sconfitto. Sono alcuni spunti emersi nel corso della presentazione del volume “Il valore sanitario, economico e sociale della vaccinazione universale contro l’HPV in Italia”, curato da Francesco Saverio Mennini Capo dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del SSN del Ministero della Salute, ed edito da Edra. L’evento di presentazione del libro si è tenuto lunedì 9 settembre a Roma, presso il ministero della Salute.
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenuto all’incontro ha sottolineato che la vaccinazione è un atto di prevenzione e la prevenzione, a sua volta, “è un fattore strategico per sostenere i sistemi sanitari, soprattutto se universalistici come quello italiano”. E ha spiegato che “grazie allo sviluppo di modelli economico-sanitari si possono valutare i risultati in termini di salute dopo l’introduzione di un nuovo intervento, ma è importante, poi, diffondere queste informazioni ai cittadini per trasmettere una maggiore consapevolezza dell’impatto della prevenzione sulla salute. La prevenzione è un investimento – ha concluso il Ministro – e rafforzarne la cultura è uno degli asset strategici su cui puntare”.
Per Mennini, l’Hpv è un “caso paradigmatico che mostra l’importanza da una parte di investire e dall’altra di supportare le politiche di vaccinazione”.
“Sappiamo che il virus dell’HPV è implicato in numerosi tumori - ha sottolineato Giovanni Scambia, ordinario di Ostetricia e Ginecologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma che ha curato la prefazione del libro. - Oggi abbiamo un vaccino che previene questa infezione. Se l’immunizzazione fosse applicata in modo efficiente, praticamente un tumore come quello del collo dell’utero sarebbe sostanzialmente sconfitto”.
Robert Giovanni Nisticò, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), ha sottolineato che “l’impatto della vaccinazione sulla mortalità può essere secondo solo all’approvvigionamento dell’acqua potabile. I vaccini sono soggetti a una valutazione regolatoria molto rigida e il loro rapporto rischio/beneficio è molto a favore di quest’ultimo”.
Tra le proposte emerse durante il dibattito anche quella di reintrodurre le vaccinazioni nelle scuole per agevolare l’adesione, lanciata da Giampiero Favato, Director of the Institute of Leadership and Management in Health at Kingston University, che si è soffermato sulle differenze delle modalità e delle adesioni alle vaccinazioni tra Inghilterra e Italia. La somministrazione nelle scuole “semplifica moltissimo l’accesso dei bambini alla vaccinazione. La differenza dei punti di percentuale di adesione ai vaccini tra Italia e Inghilterra potrebbe essere coperta semplicemente avviando questa operazione. La scuola è da considerarsi uno degli ambienti organizzati di vita più favorevoli per fare prevenzione nell’età evolutiva”, ha detto Favato. Ecco perché “meno step da fare ci sono, più è probabile che aumenti l’adesione”.
La proposta è stata accolta positivamente dal capo del Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie Maria Rosaria Campitiello. “È un'ottima idea per avvicinare i ragazzi e per informare sui vaccini. La consapevolezza dell’approccio alla vaccinazione è il primo goal da raggiungere con i cittadini. È essenziale, inoltre, affiancare istituzionalmente gli operatori sanitari nelle campagne di comunicazione vaccinale, affinché ci sia un corretto approccio alla prevenzione e alla sanità pubblica in genere”, ha spiegato Campitiello.
Il valore sanitario, economico e sociale della vaccinazione universale contro l’HPV in Italia
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