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04 Novembre 2024La Rete Nazionale degli Specializzandi in Farmacia Ospedaliera (ReNaSFO) ha confermato l’intenzione di partecipare attivamente alle azioni di protesta indette da FASSID, qualora queste si concretizzino in uno sciopero

I farmacisti specializzandi in farmacia ospedaliera danno pieno sostegno alla recente dichiarazione di Fassid (Federazione Associazioni Sindacali Dirigenti), che ha proclamato lo stato di agitazione a fronte della persistente assenza di risposte da parte del Governo in merito ai finanziamenti per il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). In una nota, ReNaSFO ha confermato l’intenzione di partecipare attivamente alle azioni di protesta indette da Fassid, qualora queste si concretizzino in uno sciopero.
ReNaSFO condivide l’idea che non sia ormai più procrastinabile un intervento deciso e strutturale da parte del Governo, volto a sanare le disuguaglianze contrattuali che penalizzano ingiustamente gli specializzandi in farmacia ospedaliera rispetto ai colleghi delle specializzazioni mediche. È pertanto urgente che nella prossima manovra finanziaria siano stanziate risorse adeguate per garantire contratti di formazione a tutti gli specializzandi, con particolare attenzione a quelle specializzazioni da troppo tempo trascurate: biologi, chimici, farmacisti, fisici, psicologi e veterinari.
ReNaSFO sottolinea che l’introduzione dei contratti di formazione per tutti gli specializzandi rappresenta una condizione imprescindibile per assicurare un percorso formativo di qualità e indipendente, contribuendo in maniera significativa al potenziamento del SSN. Gli specializzandi sanitari, infatti, sono già oggi impegnati in prima linea nelle attività cliniche e di assistenza ai pazienti, svolgendo un ruolo cruciale nella gestione dei bisogni di salute della popolazione unitamente ai colleghi medici.
Tuttavia, la mancanza di contratti formativi non va solo a penalizzare la loro crescita professionale, come prima indicato, ma preclude anche l’accesso a basilari misure di tutela e sicurezza, essenziali per chi si dedica a un percorso formativo post-laurea a tempo pieno.
Questa situazione di profonda incertezza e frustrazione è ormai una costante da oltre venticinque anni, con gravi ripercussioni sulla vita formativa, professionale e sociale degli specializzandi in farmacia ospedaliera. Preoccupazioni, queste, ribadite nella recente lettera aperta inviata da ReNaSFO al Ministro della Salute, in cui si richiede con urgenza un intervento risolutivo di tale situazione.
Qualora Fassid dovesse dare il via a uno sciopero, ReNaSFO annuncia che aderirà attivamente alla mobilitazione, invitando tutti gli specializzandi a unirsi in questa battaglia per il riconoscimento dei propri diritti. "Il nostro sostegno è convinto e totale", conclude la nota, "perché crediamo che sia ormai giunto il momento di superare queste disparità e dare a tutti gli specializzandi l'opportunità di contribuire appieno al sistema sanitario nazionale".
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