antibiotici
19 Novembre 2024Nonostante alcuni miglioramenti, l'Unione Europea sta registrando ritardi significativi nel raggiungimento degli obiettivi per il 2030 per combattere la resistenza antimicrobica

I dati pubblicati dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (Ecdc) in occasione della Giornata Europea della Consapevolezza sugli Antibiotici evidenziano che, nonostante alcuni miglioramenti, l'Unione Europea (Ue) sta registrando ritardi significativi nel raggiungimento degli obiettivi per il 2030 per combattere la resistenza antimicrobica (Amr).
Tra il 2019 e il 2023, il consumo di antibiotici nell'Ue è aumentato dell'1%, allontanandosi dall'obiettivo di una riduzione del 20% raccomandato dal Consiglio dell'Unione Europea. Parallelamente, si è osservata una riduzione sostanziale delle infezioni del flusso sanguigno da Staphylococcus aureus resistente alla meticillina, mentre la situazione di altre infezioni critiche, come quelle da Klebsiella pneumoniae resistente ai carbapenemi, è peggiorata con un incremento dell'incidenza di quasi il 60% nello stesso periodo. Questa situazione rappresenta una minaccia crescente per i pazienti ospedalizzati in tutta l'Ue, poiché rimangono disponibili poche opzioni terapeutiche per curarli. Per evidenziare la gravità del problema dell’Amr, l'Ecdc ha lanciato in alcuni documenti una serie di testimonianze di pazienti per dare voce a chi ha vissuto lunghe degenze ospedaliere, trattamenti complessi e incerti processi di guarigione a causa della resistenza antimicrobica. Queste storie mettono anche in luce l'impatto che tali infezioni hanno avuto sulle vite dei pazienti e delle loro famiglie. Sebbene alcuni Stati membri abbiano compiuto progressi significativi verso il raggiungimento dei propri obiettivi raccomandati e in alcuni casi li abbiano già raggiunti, il quadro complessivo mostra la necessità urgente di interventi più specifici e intensificati in tutta l'Ue. Per invertire la tendenza nella lotta contro l'Amr, l'Ecdc richiede sforzi accelerati in tre aree principali: prevenzione e controllo delle infezioni, uso prudente degli antimicrobici e sviluppo e accesso a nuovi antimicrobici.
Le infezioni associate all'assistenza sanitaria costituiscono il 70% del carico sanitario correlato all'Amr nell'Ue. Per questo motivo, gli ospedali devono dare priorità a misure di prevenzione e controllo delle infezioni che, seppur semplici, sono essenziali, tra cui:
● migliorare l'igiene delle mani e garantire un facile accesso a soluzioni a base alcolica per la disinfezione,
● aumentare lo screening per individuare i portatori di batteri resistenti al fine di contenere il trend crescente di Klebsiella pneumoniae resistente ai carbapenemi,
● incrementare la capacità di isolamento dei pazienti positivi, assicurando la disponibilità di stanze singole,
● aumentare il numero di personale dedicato alla prevenzione e al controllo delle infezioni e la relativa formazione.
Per l’Ecdc è assolutamente necessario ridurre l'uso degli antibiotici attraverso campagne informative e di sensibilizzazione, integrate da interventi sociali e comportamentali per prevenire l'uso non necessario. Inoltre, il Centro Europeo continua a promuovere lo sviluppo e l'accesso a nuovi antimicrobici e alternative efficaci e sicure. Questi antimicrobici sono fondamentali per il trattamento dei pazienti con infezioni resistenti agli antibiotici di ultima linea, come i carbapenemi.
In assenza di azioni sanitarie pubbliche più incisive e rapide, è improbabile che l'Ue raggiunga tutti gli obiettivi prefissati entro il 2030. Ciò comporterebbe un aumento delle infezioni causate da batteri resistenti agli antimicrobici, più difficili da trattare, con conseguenti sfide crescenti per i pazienti e un maggior numero di decessi legati all'Amr.
L'Ecdc è impegnato a supportare gli Stati membri nel raggiungimento degli obiettivi Amr e offre una serie di misure per aiutarli a colmare le lacune specifiche e rafforzare le capacità di reazione alle criticità nazionali. Queste includono visite specifiche nei Paesi per valutare la situazione Amr e valutazioni regolari della preparazione alle emergenze sanitarie pubbliche per tutti i paesi dell'Ue/See, identificando come aree chiave di interesse la resistenza antimicrobica e le infezioni correlate all'assistenza sanitaria.
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