Industria farmaceutica
12 Dicembre 2024La Manovra è l’ultima possibilità per il Governo di ascoltare il nostro grido d’allarme e passare alla storia come chi ha salvato la qualità del Servizio sanitario nazionale. È l’allarme di Confindustria Dispositivi Medici

La Manovra è in dirittura d’arrivo e il Governo ha l’ultima possibilità per intervenire per rimuovere il payback sta mettendo in ginocchio il settore dei dispositivi medici, con conseguenze drammatiche per il tessuto imprenditoriale: un’impresa su 5 è a rischio fallimento. È il “grido d’allarme del settore” delle aziende del settore rappresentate da Confindustria Dispositivi Medici lanciato dal presidente Nicola Barni, a seguito dell'analisi dettagliata degli impatti del meccanismo del payback sulla spesa del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) nel periodo 2015-2018, realizzata dal Centro studi Confindustria Dispositivi Medici con il supporto metodologico di PwC Italia.
Barni mette in evidenza il rischio fallimento immediato a causa del payback, “che significa licenziamenti, famiglie e lavoratori lasciati nell’incertezza e l’impoverimento di una filiera strategica per il sistema sanitario nazionale. Le altre aziende, pur evitando un immediato collasso, sarebbero comunque condannate all’uscita dal mercato italiano nel breve periodo”.
E lancia un appello al Governo: “È urgente che ascolti il grido d’allarme del settore e intervenga in manovra per rimuovere una misura che rischia di distruggere un comparto vitale per la crescita economica e per il benessere dei cittadini”.
“Il meccanismo del payback – ha dichiarato il Presidente Barni – sta mettendo in ginocchio il settore dei dispositivi medici, con conseguenze drammatiche per il tessuto imprenditoriale, l’economia del Paese e la salute dei cittadini. Questo scenario non solo comprometterebbe la competitività del Paese, ma avrebbe un impatto diretto sull’accesso dei pazienti a tecnologie mediche essenziali, generando disuguaglianze e aumentando i costi per il sistema sanitario. Questa è l’ultima possibilità per il Governo di ascoltare il nostro appello urgente e passare alla storia come chi ha salvato la qualità del Servizio sanitario nazionale. L’industria dei dispositivi medici è un pilastro fondamentale per l’innovazione e la qualità delle cure in Italia, ma il payback la sta trasformando in un comparto ad alto rischio. Inoltre, a causa del payback e delle sue conseguenze devastanti sull’occupazione le nostre imprese, che vivono di innovazione, rischiano di non poter nemmeno beneficiare di misure a sostegno delle imprese come l’Ires premiale, che si sta discutendo in manovra”.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
14/01/2026
Con il superamento della fase sperimentale e l’integrazione strutturale delle farmacie nel Servizio sanitario nazionale, Aisirichiama l’attenzione sul rischio di un doppio standard di sicurezza...
A cura di Redazione Farmacista33
14/01/2026
Disagi per i pazienti, in particolare oncologici, alla farmacia territoriale dell’ex Crass di Ancona riaccendono l’attenzione sulla distribuzione diretta dei farmaci. L’Ast annuncia...
A cura di Redazione Farmacista33
14/01/2026
Uefs propone un modello di farmacia sostenibile che integra responsabilità ambientale, tutela della salute e ruolo sociale del farmacista. Dal Green Deal europeo all’approccio One Health, il...
A cura di Redazione Farmacista33
14/01/2026
Le Associazioni dei farmacisti di parafarmacia denunciano di non essere state coinvolte nella costituzione del Tavolo di lavoro sugli integratori alimentari, nonostante rappresentino oltre 4.000...
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)