Europa
11 Marzo 2025I ministri della salute di 11 paesi europei hanno chiesto alla Commissione di migliorare la disponibilità di medicinali critici nell'UE. Oggi Ursula von der Leyen ha annunciato un'integrazione al Critical medicines act per ridurre le dipendenze e migliorare la resilienza dell'UE

I ministri della salute di 11 paesi (Belgio, Spagna, Germania, Repubblica Ceca, Grecia, Lettonia, Estonia, Lituania, Portogallo, Slovenia e Cipro) hanno presentato al Parlamento la proposta di ampliare la portata dei nuovi fondi europei per la difesa, includendovi anche i farmaci essenziali. “L’Europa – scrivono nella lettera pubblicata da Euronews - non può più permettersi di trattare la sicurezza dei farmaci come una questione secondaria. Sarebbe un grave errore di calcolo, che potrebbe trasformare la nostra dipendenza dai farmaci critici nel tallone d'Achille della sicurezza europea”. La Commissione, si legge in una press release di oggi, “ha proposto un Regolamento per migliorare la disponibilità di medicinali critici nell'UE”.
La proposta dei ministri mira ad affrontare le gravi carenze di farmaci essenziali, come antibiotici, insulina e antidolorifici, all'interno dell'Ue. Si concentra sui farmaci di difficile reperimento o che dipendono da pochi produttori o Paesi per la fornitura. Per gli 11 stati membri, il Critical Medicines Act “deve essere ampliato in un programma strategico efficace e su larga scala, sostenuto dai finanziamenti dell'Ue per la difesa, per garantire l'autonomia strategica del continente. Deve essere uno strumento solido. Una parte dei suoi finanziamenti dovrebbe essere incorporata nei più ampi piani di spesa dell'Ue per la difesa, compresi i meccanismi finanziari del nuovo pacchetto difesa. I ministri avvertono che “senza farmaci essenziali, le capacità di difesa dell'Europa sono compromesse” in uno scenario in cui “l’80-90% degli antibiotici mondiali è prodotto in Asia, soprattutto in Cina”.
“Senza questi farmaci essenziali, gli interventi chirurgici di routine diventano procedure ad alto rischio e le infezioni facilmente curabili potrebbero diventare fatali. È facile che attori stranieri trasformino questa dipendenza in una vulnerabilità critica, che potrebbe minare gravemente la sicurezza e le capacità di difesa dell'Europa. Senza antibiotici, i nostri sistemi sanitari sarebbero semplicemente al collasso”.
L’obiettivo è accedere agli 800 miliardi di euro che la Commissione europea dovrebbe mobilitare nei prossimi quattro anni attraverso il piano Rearm Europe, i cui principi fondamentali sono stati concordati dai leader al vertice straordinario dell'Ue di giovedì scorso.
Von der Leyen: Critical medicines act per ridurre dipendenze per medicinali
In un’odierna nota stampa della Commissione europea si apprende che la presidente Ursula von der Leyen ha annunciato il Critical medicines act per ridurre le dipendenze e migliorare la resilienza dell'UE, in particolare per i medicinali e i principi attivi per i quali vi sono solo pochi produttori o paesi fornitori. La legge “integra le proposte legislative già presentate per affrontare la carenza di medicinali nell'UE, in particolare la riforma farmaceutica”.
Il Critical medicines act mira a fornire un kit di strumenti industriali per affrontare questi problemi, rendendo l'UE un mercato in cui la produzione di medicinali critici sarà più attraente e faciliterà gli investimenti per le aziende che aumentano la produzione UE di medicinali critici, incentivando al contempo azioni che rendono le catene di fornitura più resilienti. Offrirà inoltre agli Stati membri la possibilità di unirsi per aumentare il loro potere d'acquisto. È previsto un gruppo di coordinamento composto dai rappresentanti dei 27 Stati membri (massimo due per ciascuna capitale) e dell'esecutivo Ue e fornirà sostegno ai governi su come incanalare investimenti nei progetti strategici, coordinerà politiche nazionali di approvvigionamento e fornirà orientamenti sui nuovi partenariati strategici che Bruxelles intende finalizzare per scongiurare dipendenze potenzialmente critiche da un unico fornitore.
Gli elementi chiave prevedono:
- Progetti strategici: Sostegno alla creazione, espansione o modernizzazione della capacità produttiva di medicinali critici e dei loro ingredienti nell'UE, con accesso facilitato a finanziamenti e supporto normativo accelerato.
- Orientamenti sugli aiuti di Stato: Linee guida per aiutare gli Stati membri a finanziare i progetti strategici.
- Appalti pubblici: Introduzione di requisiti per diversificare le fonti di approvvigionamento e favorire la produzione nell'UE, riducendo la dipendenza da pochi fornitori.
- Appalti collaborativi: Supporto della Commissione agli Stati membri per acquisti congiunti, al fine di garantire un accesso equo ai medicinali critici.
- Partenariati internazionali: Collaborazione con paesi e regioni affini per ampliare le catene di approvvigionamento e ridurre le dipendenze strategiche.
Fonte:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_25_733
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