Politica e Sanità
07 Aprile 2025Il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema del decreto-legge “Sicurezza” che prevede la modifica delle norme relative alla coltivazione e filiera agroindustriale della canapa introducendo una stretta sulle infiorezcenze

Il governo modifica le norme relative alla coltivazione e filiera agroindustriale della canapa introducendo una stretta contenuta nello schema del decreto-legge “Sicurezza” approvato venerdì dal Consiglio dei ministri. In una nota il Cdm precisa che “la legge attuale sulla canapa industriale non si applica ai prodotti a base di infiorescenze, nemmeno se semilavorate, essiccate, triturate o se si tratta di estratti, resine o oli ottenuti da infiorescenze”.
Quindi le infiorescenze di canapa (anche quelle con basso THC) escono dall’ambito della canapa industriale. La coltivazione della canapa a fini ornamentali (florovivaismo) sarà lecita solo se praticata da operatori professionali, con esclusione quindi di hobbisti, amatori o coltivazioni a uso personale.
Viene espressamente indicato dal Governo che sarà vietato importare, cedere, lavorare, distribuire, commerciare, trasportare, spedire o consegnare infiorescenze di canapa. Per queste attività, si applicano le sanzioni penali e amministrative previste dal Titolo VIII del DPR 309/1990, cioè il Testo Unico sugli stupefacenti.
È permessa la produzione agricola di semi di canapa solo per usi consentiti dalla legge, e entro i limiti di contaminazione (THC) previsti da un decreto del Ministero della Salute. La deroga al “divieto assoluto di produzione e commercializzazione della Canapa”, per la produzione agricola di semi destinati agli usi consentiti dalla legge entro i limiti di contaminazione stabiliti dal decreto del ministero della Salute, ha spiegato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri, “è un’apertura limitata. Questo tema aveva fatto emergere una discussione sugli utilizzi legali della canapa e quindi anche della produzione, di un comparto specifico del mondo agricolo, è stato inserito qualcosina che in qualche modo contempera un divieto assoluto. Rimane il divieto tassativo di tutte quelle che sono le coltivazioni delle infiorescenze, di tutti gli elementi da noi giudicati negativi della liberalizzazione della coltivazione della canapa”, ha aggiunto.
La Federcanapa, l’associazione dei coltivatori di canapa ha fatto esaminare l’articolo 18 del decreto-legge che modifica la legge 2 dicembre 2016, n. 242 dai propri legali, secondo i quali “è stato concepito dal governo con il chiaro ed unico intento di bloccare la produzione e la commercializzazione di infiorescenze di canapa (e derivati della stessa) a prescindere dall’effettivo livello di THC contenuto. Il ricorso agli organi giurisdizionali competenti appare quantomai necessario per porre rimedio ad una norma che – da un giorno all’altro – rende illecito un intero settore produttivo agro industriale senza alcun fondamento logico, scientifico e giuridico”.
Anche Coldiretti e Filiera Italia esprimono forte preoccupazione in attesa della pubblicazione del decreto-legge sicurezza e a auspicano che si possa intervenire con un confronto istituzionale per evitare di compromettere definitivamente un comparto agricolo strategico per l’Italia e per analizzare le proposte migliorative che Coldiretti e Filiera Italia hanno già presentato al Governo e al Parlamento. “Equiparare l’uso delle infiorescenze della canapa a quello di sostanze illegali – anche in assenza di uso ricreativo – è una misura irragionevole. La canapa legale oggi contiene un tenore di THC inferiore allo 0,3%, senza effetti psicotropi o stupefacenti, ed è attualmente del tutto legale coltivarla, trasformarla e commercializzarla”.
Fonte:
https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-122/28135
https://www.coldiretti.it/economia/canapa-preoccupazione-per-contenuti-decreto-sicurezza
https://www.federcanapa.it/2025/04/06/persevera-insensato-salvando/
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